Il Tirreno

L'ospedale bloccato da contaminazione da "olii vegetali"

L'ospedale bloccato da contaminazione da "olii vegetali"

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MASSA.Più vicino l'accordo di programma per superare la questione Sin, ossia la bonifica dei terreni di tutta la fascia costiera, dove è impossibile piantare un palo senza prima avere fatto analisi su suolo e falda acquifera, aver verificato la presenza di inquinanti, aver inviato al ministero dell'Ambiente un piano di bonifica e e aver atteso per un tempo congruo dal ministero stesso una risposta in merito.

L'accordo, in sostanza, prevede la costruzione di una serie di pozzi per la "ripulitura" delle acque e costa 4 milioni di euro: uno sarà messo a disposizione con la rimodulazione del patto territoriale tra Provincia e Consorzio zona, un altro sarà erogato dal ministero, gli altri due dovrebbe metterli la Regione. Che si è detta disponibile a sobbarcarsi questo onere. È una delle novità emerse dal confronto giunta regionale-enti locali di ieri.

Ma, intanto, la questione Sin continua a bloccare investimenti e strategie di crescita delle (poche) aziende in salute della provincia. A cominciare da Nuovo Pignone, che deve attendere il via libera del ministero per completare i suoi piani di ampliamento in zona Massa e in viale Zaccagna. Di più: il nodo bonifiche continua a rallentare la costruzione del nuovo ospedale unico di viale Mattei. Mentre gli ospedali "gemelli" di Pistoia, Prato, Lucca sono in avanzata fase di costruzione, quello delle Apuane non è ancora partito. Perchè il ministero non ha ancora rilasciato il via libera: chiede ulteriori accertamenti sull'eventuale presenza di inqunanti nel terreno.

Nonostante una prima bonifica sia stata fatta e le analisi di Arpat abbiano rilevato soltanto ristrette porzioni contaminate da idrocarburi. Il nuovo stop da Roma viene interpretato a lifvello locale come un freno "politico" ben poco motivato da reali ragioni tecnico-ambientali. «Ci dicono che hanno trovato olii vegetali nei terreni... Lo stesso inquinamento che si trova sotto i castagni. Immaginatevi chissà quale contaminazione possono provocare», commenta amaro il sindaco Roberto Pucci. Il presidente della Regione Enrico Rossi commenta, invece, in latino: «I nuovi ospedali simul stabunt simul cadunt, il cantiere di Massa recupererà i ritardi». C.F.

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