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Infortunio in cava: 3 mesi a titolare e sorvegliante
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CARRARA. Grave incidente in cava: condannati a tre mesi di reclusione il titolare e il sorvegliante della Biancogioia. Venne travolto da una frana, nell'ottobre del 2004, mentre stava lavorando in cava, alla Biancogioia. L'operaio 40enne Mario Abramo Ricci riportò in quell'incidente, sotto il crollo di una bancata, la frattura di femore e bacino, lo scoppio della vescica, tagli nelle mani e sul volto. Sul banco degli imputati, con l'accusa di lesioni personali gravissime, finirono il sorvegliante di cava, Claudio Andrei (assistito dall'avvocato Del Monte), il titolare della cava, Rocco Dell'Amico (difeso dal legale Antonio Peselli) e la sorella Daniela (rappresentata dall'avvocato Tramonti), indicata come legale rappresentante dell'azienda che gestiva l'attività di escavazione in cava. Ieri, dopo un lungo processo durante il quale sono sfilati numerosi testi, la sentenza del giudice Mauceri che ha condannato a 3 mesi di reclusione (concedendo il beneficio dell'indulto) Rococ Dell'Amico e il sorvegliante di cava. Mentre per l'altra imputata, Daniela Dell'Amico c'è stata l'assoluzione «perché il fatto non costituisce reato». Il pm Alessandra Conforti aveva chiesto per Rocco Dell'Amico e Andrei una pena pari a 6 mesi di reclusione, e 3 mesi per Daniela Dell'Amico. Tutti i legali della difesa avevano chiesto per i loro assistiti l'assoluzione.
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