Proteste
Eaton, rispunta Carbon Global
Claudio Figaia
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IL TAVOLO tematico sulla crisi con Simoncini. Sotto: Enrico Rossi La "new-co" avrebbe trovato i finanziatori. Rossi conferma: via le Apt
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MASSA. La mannaia Rossi arriva anche nella nostra provincia. Taglieremo sprechi e doppioni, razionalizzeremo la spesa, annuncia da tempo il presidente della Regione Toscana. E il concetto lo ha ripetuto anche ieri davanti ai sindaci di tutta la provincia. Chiarendo, a chi aveva ancora dubbi, che gli effetti dei tagli si sentiranno anche qui. Via l'Apt. L'Apt scomparirà assieme alle sue consorelle del Granducato: «La promozione del territorio sarà affidata a una sola agenzia regionale», spiega Rossi. Spariranno le quattro-cinque aziende che oggi si occupano di rifiuti (da Cermec ad Asmiu) su un territorio di 200mila abitanti - «la Toscana avrà 5-6 aziende al massimo», dice il presidente - e così l'Atn (ex Cat), perchè in futuro la regione avrà un solo gestore del trasporto pubblico su gomma e rotaia. Meno risorse. E la manovra finanziaria del governo regionale, approvata la sera scorsa, già contiene le prime misure di questa riduzione drastica delle spese, resasi necessaria dai tagli adottati dal governo Berlusconi: circa 320 milioni di euro in meno alla nostra Regione rispetto ai 1.200 dello scorso anno. «Roma ci chiede di eliminare sprechi e di adottare misure di rigore. E noi lo facciamo. Ma diventa difficile farlo senza una politica di rilancio, senza impegni forti sugli investimenti da parte del governo. Rischiamo la recessione. Il sociale non si tocca. Noi ci proviamo comunque a tagliare e rilanciare: non tocchiamo la spesa sociale, per i non auto-sufficienti, per le politiche a favore dei giovani, non tocchiamo quelle per dare sostegno al rilancio dell'economia», dice Enrico Rossi. Concetti ripetuti dall'assessore alle Attività produttive Gianfranco Simoncini durante il tavolo tematico che si è tenuto in mattinata con le parti sociali: "I soldi sono sempre meno, dobbiamo affinare e rendere più efficaci e meno dispendiose le politiche per fare fronte alla crisi economica". Rispunta Carbon Global. E a proposito di crisi, dal confronto Regione-enti locali di ieri è arrivata una novità dal fronte Eaton. Il piano Carbon Global, la newco che si era fatta avanti con un progetto di re-industrializzazione poi tramontato (così come era accaduto per Ecoplant), è di nuovo di attualità. Carbon Global avrebbe cioè trovato i finanziatori per il suo business legato alla filiera del carbonio e sarebbe pronta a ri-avanzare la sua proposta all'incontro del 5 novembre a Roma. Non solo: si sarebbe fatto vivo un altro gruppo - «di interesse regionale» lo definisce Rossi - con un piano di ri-assorbimento-re-industrializzazione. Incontro a Roma. Proposte per ora vaghe o perlomeno ancora "a carte coperte", ma quanto basta per accendere qualche speranza per un esito positivo dell'appuntamento del 5 novembre: una manifestazione di interesse presentata al ministero da parte di un'azienda potrebbe riaprire la partita della concessione della Cassa integrazione. «Sono fiducioso», dice Rossi che conferma «tutto l'impegno della Regione per agevolare e sostenere il percorso per ridare lavoro agli operai Eaton». Il buco dell'Asl. Rossi torna poi sulla questione del buco nella sanità apuana. «Nella vicenda dell'Asl 1 la Regione è parte lesa, ma ribadisco che la filiera dei controlli ha funzionato, ora si tratta di individuare le responsabilità di chi ha causato queste irregolarità di bilancio». Il nodo bonifiche. Quanto all'ospedale unico: «E' vero, è il più indietro di tutti, ma non è colpa del commissariamento; il problema è il Sin e i lavori per bonificare l'area da idrocarburi vegetali».
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