Il Tirreno

Così sarà il nuovo porto

Alessandra Vivoli
Dal basso in senso orario Roberto Pucci, Andrea Vannucci e l’area dove nascerà il porticciolo
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Dal basso in senso orario Roberto Pucci, Andrea Vannucci e l’area dove nascerà il porticciolo

«Nessuna imposizione dall'alto, le regole le daremo noi»

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 CARRARA. I progetti presentati per il porto turistico? Potrebbero diventare carta straccia o, quasi sicuramente, essere modificati. E il Comune potrebbe anche farsi da solo il suo disegno del porticciolo, con un project financing. A rivelarlo è l'assessore all'Urbanistica Andrea Vannucci che, per la prima volta, fa chiarezza sul percorso che porterà alla realizzazione di una delle opere più attese dalla città.   «Non ci ricadrà sulle spalle un porto che non vogliamo». L'assessore Vannucci mette subito dei paletti.  «È un fatto positivo che ci siano tanti investitori privati pronti a credere nel nostro territorio: ma dovranno farlo come vogliamo noi - dichiara Vannucci - Non accetteremo mai un porto chiavi in mano, a scatola chiusa. Saremo noi, insieme al comune di Massa, la provincia e la regione, a dire, ad esempio, quanto si potrà edificare e a dettare le linee programmatiche».  Una posizione, questa dell'assessore Vannucci, rafforzata dall'incontro avuto ieri mattina, a Palazzo rosso a Massa, nell'ambito del consiglio regionale.  «A dare l'input al porto turistico, prima degli investitori, sarà la politica - ribadisce Vannucci - Una strada, quella della pianificazione seguendo la legge urbanistica regionale (numero 1 del 2005) che abbiamo riconfermato e sulla quale è prevista un'accelerazione».  E i tempi dio questa fase cruciale sono scanditi dallo stesso Vannucci.  «Da 45 giorni è stato dato il via ufficiale all'accordo di pianificazione per disegnare il nuovo porto turistico - spiega - Fra 15 giorni scadono i tempi per i contributi che vorranno dare i vari enti. Dopo si partirà subito con la fase concreta: quella della costruzione del piano regolatore del porto. La progettazione sarà affidata all'Autorità portuale, ma saranno gli enti a fornire gli input necessari e la valutazione strategica. Percorso che avverrà anche attraverso il confronto con i cittadini e le associazioni». «Queste sono tutte cose che si possono fare bene, e in fretta- conclude - senza perdere nessun treno e senza rinunciare alla partecipazione. Insomma le preoccupazioni per un porto turistico "imposto" al territorio sono del tutto infondate».   «Lo scalo mercantile si allarga a ponente». Se ne sono dette tante sul futuro del porto commerciale. E a volte è stato messo in competizione con quello turistico. L'assessore Vannucci spiega come stanno le cose partendo da una convinzione: «Ci vuole più porto per far crescere il territorio».  «Il porto commerciale? È necessario e sarà ampliato. Dal Carrione a ponente per fare spazio alla cantieristica da diporto, alle crociere e al Nuovo Pignone - spiega Vannucci - Chi dice che lo scalo mercantile non serve è stato già smentito dalla chiarezza della posizione del Pignone che ha sottolineato che viene a fare un grosso investimento nella nostra provincia, proprio (e solo) perché c'è il porto».  «Il nostro scalo mercantile - continua - non è più quello dei container ma una infrastruttura essenziale ed elastica che dovrà fare spazio alla cantieristica, di Nca e del diporto, alle crociere e, naturalmente al Pignone e ai traffici commerciali. Accanto a questo porto, ancora più forte, si collocherà il turistico: non in contrapposizione, tutt'altro. I due progetti possono coesistere e lo dimostreremo. Anche perché saremo noi a dettare le regole».».   «I progetti già presentati per ora restano fermi». C'è un ultimo punto da chiarire. Che fine faranno i progetti per il porto turistico già presentati?  «Sono stati presentati sulla base del decreto Burlando - spiega Vannucci - Il percorso inevitabilmente arriverà a determinare che non essendoci compatibilità urbanistica si dovrà fare un accordo di programma. Ma noi, in sinergia con regione, provincia e comune di Massa, abbiamo già scelto un'altra strada quella dell'accordo di pianificazione per realizzare il nuovo piano regolatore, lo strumento che consentirà poi la realizzazione dello scalo turistico: sta a noi decidere come sarà».

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