Attenzione
Cartelle Asl, chi è esente non pagherà i ticket
Prima vittoria del pool Vinchesi-Castro: ora un esposto in Procura
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CARRARA. Cartelle Asl sulle prestazioni (e i ticket) del Pronto soccorso, prima vittoria di Vinchesi e Castro: sono stati stornati dall'azienda, dall'elenco dei debitori, i primi nominativi. Quei cittadini che, cioè, non dovranno più pagare per le prestazioni passate perché risultano esenti dal ticket. Continua la battaglia del commendatore Andrea Vinchesi, consigliere comunale, e dell'avvocato Sandro Castro, capo del pool di legali che si sta occupando della questione delle cartelle inviate a casa di molti utenti dall'azienda sanitaria. Ed è in preparazione un esposto da inviare alla Procura per fare luce sulla vicenda. Il 19 ottobre scorso si è tenuto un incontro volto a chiarire presupposti e criteri che hanno condotto l'Asl alla notifica delle molteplici cartelle di pagamento per i ticket del pronto soccorso. L'azienda sanitaria ha provveduto a stornare dall'elenco dei debitori un primo gruppo di nominativi, come chiesto dal commendator Vinchesi e dall'avvocato Castro, verificando che tali soggetti avrebbero dovuto beneficiare dell'esenzione. Una prima vittoria, dunque, per Vinchesi e Castro, che mette un punto fermo nella querelle legata alla pioggia di cartelle arrivate a parecchi cittadini. Ma il commendatore e l'avvocato non si accontentano. In una comunicazione inviata ieri all'Asl di Massa-Carrara il commendatore e l'avvocato sottolineano nuovamente che non devono essere i destinatari delle cartelle a documentare la sussistenza dei presupposti per fruire del diritto all'esenzione ovvero per dimostrare la scorrettezza o l'erroneità delle numerose richieste di pagamento ricevute, ma avrebbe dovuto essere preventivamente l'Asl a effettuare tali controlli. A maggior ragione, secondo i promotori dell'azione, si dovrebbe provvedere subito ad annullare tutte le cartelle e a restituire le somme non dovute erroneamente pagate dai cittadini, il tutto in attesa che l'Asl verifichi la posizione di tutti gli utenti interessati. «Se ciò non avverrà - continuano Vinchee Castro - si darà corso alle dovute azioni legali di accertamento, di condanna, recuperatorie e risarcitorie». Della vicenda verrà comunque interessata la Procura della Repubblica, atteso che è in preparazione un dettagliato esposto volto a far luce sulla questione. Anche in considerazione delle richieste di pagamento di 8 euro per cartella, che, secondo Vinchesi e Castro: «Non trovano alcuna logica giustificazione e sono rese ancor più preoccupanti a causa del registrato stato di insolvenza dell'azienda sanitaria».
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