Il Tirreno

Cambiano i parametri per le autorizzazioni, può ripartire il piano Gesco da 14 milioni di euro

Tutti al cinema. All'ex Dalmine

Claudio Figaia
Tutti al cinema. All'ex Dalmine

La Regione rilancia il progetto per una multisala da 1.200 posti

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MASSA. Andremo tutti al cinema all'ex Dalmine? Possibile, anzi probabile. La Regione Toscana con una delibera di alcune settimane fa ha dato - o per meglio dire ha ridato - il via libera al progetto di costruzione di una grande multisala in area industriale, con sette sale di proiezione e capace di ospitare oltre 1.200 spettatori. La delibera della Regione Toscana, che detta le linee di indirizzo in materia di autorizzazione all'esercizio cinematografico, ha rivisto i parametri (che in precedenza lo stesso governo fiorentino aveva definito), sul numero di nuovi posti per sale cinematografiche nelle province toscane. Fissando a 1.362 i posti "autorizzabili" nella provincia di Massa Carrara. Mentre, con la precedente "taratura" aveva limitato la capacità di offerta a soli 631 posti. In altre parole: le sale cinematografiche della nostra provincia hanno oggi 2.279 posti pari a 13,4 posti per mille abitanti. La Regione autorizza ora la creazione di altri 1.326 posti, innalzando la ricettività complessiva a oltre 3.600 posti. Una buona notizia per la società Gesco che ha già pronto un progetto - ammesso a finanziamenti europei "Por-innovazione servizi e terziario" per oltre 800mila euro - per realizzare una multisala in via Dorsale nell'area dell'ex Dalmine.

Con questa delibera, infatti si rimette in moto l'iter del loro progetto che la precedente limitazione a 600 posti, invece, aveva bloccato. «Pensiamo che la multisala - hanno riferito i responsabili della società al Sole 24Ore - sia un modo per assicurare nella nostra zona lo sviluppo di un settore in difficoltà». Città di Massa" si chiamerà questo grande multiplex da 1.220 posti e sette sale, dotato di punto ristoro, servizi e di un ampio parcheggio. Il tutto in una porzione di zona industriale di 10mila metri quadrati acquistata da Gesco, che comprende lo "storico" fabbricato principale di Dalmine che sarà ristrutturato e trasformato in sale cinematografiche d'avanguardia. La società Gesco Srl. (che cosa del tutto diversa dal consorzio Gesco promosso da Confartigianato per la realizzazione del comparto artigianale all'ex Olivetti) prevede di investire circa 14 milioni per realizzare questo polo del cinema destinato a cambiare le abitudini dei cinephile di tutta la provincia apuana.

Ma che cosa ne sarà dei "cari vecchi" cinema cittadini: l'Astor, lo Splendor, la Stella Azzurra? Resisteranno alla concorrenza della maxi sala capace di mandare sette film in contemporanea? Di sicuro è un problema che la stessa Gesco deve essersi posta, visto che della società fa parte la famiglia Ferri che gestisce Splendor e Astor, ossia le principali sale di Massa. Per questi imprenditori, in cordata con un gruppo pisano operante nello stesso settore, si tratta ora di "far camminare" il progetto che avrà anche una significativa ricaduta occupazionale: una quarantina di posti di lavoro secondo stime degli stessi promotori.

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