Proteste
«Il campo dei Pini a Villa Ceci»
David Chiappuella
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Due momenti del sopralluogo ai Pini La proposta del presidente della commissione sport Carlo Boni
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MARINA DI CARRARA. Possibili lavori di migliorìa in vista per il campo da calcio dei Pini, struttura che, come già accaduto per quella della San Marco, potrebbe essere presto ampliata ed ammodernata. Questo è ciò che è emerso al termine del sopralluogo effettuato dalla commissione consiliare Sport e Sociale, presieduta dal consigliere Carlo Boni del Pd. I ragazzi che frequentano il campo dei Pini, di proprietà comunale ma concesso in gestione alla Portuale Calcio, sono costretti ad allenarsi in condizioni assai disagevoli, poiché il terreno di gioco, ormai completamente privo di rivestimento erboso, è diventato un cumulo di polvere e fango. A creare problemi è poi la questione degli spazi disponibili. Nella struttura, oltre alle sei squadre della Portuale, è infatti ospitata anche la sede dell'Us Paradiso, guidata dallo storico presidente Aldemaro "Bill" Vanelli e partecipante al campionato di terza categoria con circa una ventina di ragazzi. «Alleno da 40 anni - ha detto Vanelli con molta amarezza- ed ho contribuito a togliere molti giovani dalla strada e ad allontanarli dal pericolo della droga. Nonostante il mio impegno nel sociale, però, il Comune non mi ha mai dato nulla. In questa struttura posso fruire solo del 10% degli spazi. La sede della mia società si trova all'interno di uno strettissimo e rugginoso container in cui c'è a malapena posto per una scrivania». Indicando alcune vecchie foto appese alla parete del container, Vanelli prosegue il suo sfogo. «Alcuni dei ragazzi che ho allenato - racconta - hanno fatto strada nello sport e tantissimi hanno avuto una vita serena, pur provenendo da situazioni difficili. È vergognoso che chi si impegna ad aiutare i giovani venga trattato in questo modo». «Faremo tutto il possibile - ha assicurato Boni - per trovare una soluzione che soddisfi entrambe le società che si allenano in questa struttura». La speranza è quella di un intervento da parte di privati. «Una soluzione - ha proseguito Boni - potrebbe essere quella di vendere il terreno a qualche imprenditore interessato a costruirvi un centro commerciale, che risulti però compatibile con il progetto di riqualificazione previsto dal Water Front. Con i proventi della vendita si potrebbe poi costruire un grande campo sportivo a Villa Ceci, che diventerebbe un'area destinata al tempo libero». Boni ha poi sottolineato la necessità di salvare le palme piantate fuori dal campo, ormai prossime ad appassire. Tra le proposte formulate dagli altri consiglieri presenti è parsa particolarmente interessante quella del capogruppo di Rifondazione Comunista Massimo Menconi che ha suggerito di realizzare una struttura di gioco sintetica e di ampliare l'impianto costruendo un secondo campo nel piazzale di proprietà comunale attualmente affittato alla Porto Spa. «Dal momento che la Porto è in debito con il Comune per il mancato pagamento di ben 5 anni d'affitto - ha spiegato - potremmo servirci dell'area del piazzale per garantire maggior spazio alla squadra del Paradiso». «La società presieduta da Enrico Bogazzi - ipotizza Menconi - potrebbe incominciare a pagare i suoi debiti proprio accollandosi le spese dei lavori per la ristrutturazione e l'ampliamento dell'impianto». Secondo il consigliere comunista bisognerebbe pensare a riqualificare anche il circolo Endas adiacente al campo, che potrebbe così proseguire al meglio il suo ruolo di centro di ritrovo. «Prima di prendere qualsiasi decisione - ha ribadito Boni - occorrerà però compiere tutte le verifiche rispetto al progetto definitivo del Water Front», cioé dell'interfaccia porto-Marina di Carrara.
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