Sicurezza
I furbetti sono stati pizzicati grazie ai controlli incrociati sulle banche dati degli enti pubblici
Evasione, recuperati 14 milioni
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In basso un cantiere edile: gli imprenditori del settore sono quelli che cercano più degli altri di evadere le tasse; a destra la guardia di finanza La finanza ha scoperto 51 evasori: sono imprenditori e liberi professionisti
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MASSA. Cinquantuno persone fino a pochi giorni fa erano sconosciute al fisco. A scovare gli evasori totali è stato il comando provinciale della Guardia di finanza, che nell'operazione è riuscito a recuperare oltre 14 milioni di euro. Con un incremento del 100%, rispetto al 2009. Scovate anche violazioni all'Iva per un importo di oltre tre milioni di euro. Scoperti pure quattro evasori paratotali, contribuenti cioè che hanno omesso di dichiarare basi imponibili in misura superiore al 50% di quelle effettivamente denunciate al fisco. Variegata la mappa dei luoghi dove sono stati individuati i furbetti: Massa (20), Carrara (16), Aulla (5), Fivizzano (3), Licciana Nardi (2), Villafranca in Lunigiana (2), Fosdinovo (1), Bagnone (1), Montignoso (1). Tra gli evasori totali scoperti, quindici sono stati segnalati anche in procura per omessa presentazione di dichiarazione dei redditi ed emissione di fatture false. I risultati conseguiti nello specifico settore di servizio, confermano un trend crescente in termini di operatività e d'impegno da parte delle fiamme gialle apuane che confidano di incrementare sino alla fine dell'anno. Tra gli evasori scoperti dalle fiamme gialle ci sono molti imprenditori edili, agenti di commercio, pubblici esercisi, enoteche e studi tecnici e associati. Non mancano infine i liberi professionisti, come i commercialisti (vedi box). Ma sono soprattutto gli imprenditori quelli che tentano di afre i furbi. Ed evadono milioni di euro: uno dei cinquantuno evasori totali ne deve tre al fisco. E sono sempre gli imprenditori edili i più facili da scovare: hanno un tenore di vita troppo alto rispetto al dichiarato. E così le fiamme gialle incrociando i dati in loro possesso sono riusciti a scoprire che quasi nullatenenti riuscivano a mantenere Suv e Porsche. E hanno presentato il conto che dovranno pagare all'erario. Tra gli imprenditori ci sono anche stranieri, soprattutto rumeni e albanesi. Il comando ha iniziato a lavorare a gennaio, incrociando tutti i dati dei contribuenti sotto esame. Hanno battuto tutto il territorio della provincia, attraverso mirate attività di intelligence ed articolate investigazioni. Aiutati dal patrimonio informativo contenuto nelle varie banche dati in uso alla Finanza. Proprio grazie al lavoro informatico sono saltati fuori i 51 evasori totali (soggetti completamente sconosciuti al fisco) con un incremento del 7% rispetto al 2009, e 4 evasori paratotali,(contribuenti che hanno omesso di dichiarare basi imponibili in misura superiore al 50% di quelle effettivamente denunciate al fisco). L'azione di contrasto per stanare gli evasori, ha consentito il recupero a tassazione di oltre 14 milioni di euro, con un incremente del 100% rispetto al medesimo periodo del 2009, nonchè violazioni all'iva per un importo di oltre 3 milioni di euro.
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