La manifestazione
LA CURIOSITÀ
Chi non paga rischia il sequestro dei beni
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MASSA. La Guardia di finanza non guarda in faccia a nessuno quando si tratta di evasione fiscale. E così quando viene scoperto il furbetto è costretto a pagare, versando all'erario fino all'ultimo centesimo sottratto. L'alternativa altrimenti è quella di vedersi sequestrare i beni. A un paio di imprenditori apuani è successo. Guardia di finanza e Equitalia hanno messo i sigilli alle macchine che servivano all'impresa per lavorare e quando stavano per caricarle su un camion e portarle via si sono visti rincorrere dal titolare con tanto di blocchetto degli assegni in mano. Inutile dire che quando sta per scattare il sequestro alla fine pagano tutti. Le imprese edili ancor di più, visto che senza quei macchinari dovrebbero chiudere l'attività non possono fare altro che regolarizzare la loro posizione. Ma con Equitalia non è che si può trattare: o si paga oppure scatta il sequestro. Lo spauracchio dei sigilli in questi ultimi mesi ha fatto partire una vera e propria corsa alla regolarizzazione. Naturalmente nel mirino non ci sono soltanto gli imprenditori: chi non ha i macchinari può vedersi portare via l'auto o addirittura l'abitazione. È successo anche a chi possedeva soltanto la prima casa. Tra l'altro con i controlli incrociati è difficile nascondere le proprietà. Quando si stana l'evasore vuol dire che ormai sia le fiamme gialle sia l'agenzia di riscossione sanno vita, morte e miracoli del furbetto. O presunto tale.
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