Il dolore
Aree di bordo: via libera al commercio
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AREE DI BORDO una veduta della zona industriale Piano strutturale verso l'approvazione, ma il Prc vota no
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MASSA. L'amministrazione Pucci accelera sul Piano strutturale e porta in consiglio l'emendamento sulle "aree di bordo". Una modifica «all'ultimo tuffo» che mira a razionalizzare l'area ai confini della zona industriale tra via Tinelli e l'Aurelia. Si tratta, in sostanza, di cambiare destinazione d'uso ad alcune aree di questo comparto, trasformandole da produttive-industriali in commerciali in modo - è la filosofia dell'emendamento - da creare una zona di rispetto nella parte più vicina all'Aurelia riservata a negozi. L'emendamento - votato mercoledì in aula - prevede la possibilità di intervenire su 40mila metri quadrati, di cui 30mila di trasformazione e 10mila di nuove costruzioni e consente dunque a imprese che hanno in quella zona attività industriali, di cambiarle in attività commerciali. Sull'emendamento c'è stata l'astensione del Pd - «astensione con forti dubbi, per un provvedimento che non è stato discusso e che è stato adottato senza parere del Consorzio zona», rimarca Uilian Berti, capogruppo dei Democratici - ma anche il voto contrario di PierPaolo Marchi, di Rifondazione, che pure fa parte della maggioranza. «L'emendamento - spiega Marchi - così come è stato concepito lascia spazio a operazioni speculative, favorendo la trasformazione di comparti produttivi in aree commerciali. D'accordissimo sulla necessità di mettere ordine a quell'area di bordo, ma non in questo modo». Marchi ha proposto una riduzione a 20mila metri quadrati delle aree su cui è possibile intervenire, ma il su emendamento è stato respinto. Ieri sera, in discussione un altro tema caldo: le colonie e la concessione del 25% di quei volumi per edilizia privata, ultimo passaggio che porterà al completamento dell'iter e, quindi, al voto per l'approvazione definitiva del Piano.
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