Il Tirreno

IL CASO

Anche Halilovic si dichiarava nullatenente

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 MASSA. Tra i furbetti scoperti dalla Guardia di finanza c'è anche Izet Halilovic. Il capo della comunità rom del Lavello è stato trovato in possesso di centinaia di migliaia di euro in banca nonostante per il fisco risultasse nullatenente. I soldio sono stati sequestrati e il riesame si è riservato di decidere. Halilovic dice che quei soldi sono frutto di una vendita di un immobile in Bosnia, la procura crede che ci sia dell'altro sotto.  Lui mercoledì è arrivato davanti ai giudici con due valige piene di documenti per dimostrare che i soldi che gli sono stati sequestrati se li è guadagnati. La guardia di finanza nei giorni scorsi aveva sequestrato 250 mila euro depositati sul conto in banca del capo dei rom alloggiati al campo nomadi di Carrara. Halilovich - assistito dal suo avvocato Stefano Beretti - ha spiegato che gran parte di quel denaro proviene dalla vendita di una casa di sua proprietà, in Bosnia. I 250 mila euro sono stati trovati su un conto corrente aperto da Halilovich in una banca di Massa. I controlli della guardia di finanza sono iniziati su input del sindaco di Carrara, Angelo Zubbani, che ha chiesto un'indagine patrimoniale sui nomadi del campo Lavello a Carrara, in previsione della sua chiusura e del trasferimento nelle case popolari dei rom che non abbiano possibilità economiche. Il sessantenne Halilovich, che è in Italia da 39 anni e da 30 è il capo della comunità a Carrara, ha anche portato documenti che dimostrerebbero la sua attività nel settore della lavorazione e vendita del ferro.

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di Redazione Massa