Sicurezza
«Strade per le cave al limite della sicurezza per i camionisti del marmo»
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Camion del marmo sulle vie delle cave L'allarme di Fita-Cna: lo abbiamo segnalato al Comune ma è tutto come un anno fa. Pericoli per gli autisti e danni ai mezzi
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CARRARA. Camionisti in fibrillazione: temono una nuova stagione di polveri sottili e quindi di ordinanze che fermino l'autotrasporto finché non sarà pronta la via dei marmi; e si lamentano perché - come dice la Fita Cna - alcune strade per le cave sono in condizioni pericolose. «Più volte lo abbiamo fatto presente all'amministrazione comunale, ma siamo di nuovo alle soglie dell'inverno, e quelle vie sono esattamente come lo scorso anno». Le criticità segnalate da Fita Cna riguardano, dice il responsabile provinciale Giorgio Favullo, la viabilità da Belgia (versante di Fantiscritti) ai Ponti di Vara; e nelle due gallerie da Tarnone e Belgia. «Alcuni tratti della viabilità al monte si trovano in condizioni al limite della sicurezza ed i veicoli pesanti transitano ogni giorno su un manto stradale disseminato di buche che assomigliano a crateri. Ogni giorni gli autotrasportatori rischiano. Nel conto dobbiamo metterci anche i danni ai mezzi che non fanno altro che aumentare i già alti costi di gestione delle aziende del comparto. Sono necessari - dice Favullo - interventi di manutenzione da concordarsi con la categoria, in modo da evitare chiusure di tratti stradali che potrebbero comportare ulteriori perdite di giornate di lavoro». Inoltre, aggiunge Favullo, «con l'autunno ecco tornare anche l'incubo degli "sforamenti" per gli autotrasportatori apuani costretti, in attesa dell'ultimazione della strada dei marmi, a non poter programmare con serenità il lavoro durante la stagione invernale. Inevitabili le ripercussioni su fatturati e sull'occupazione con la difficoltà, nelle giornate di fermo, nella gestione del personale dipendente». In attesa del completamento della strada dei marmi, i camionisti vedono con preoccupazione «avvicinarsi la stagione critica» delle polveri sottili. «Fino alla prossima primavera, le aziende dovranno nuovamente convivere con l'incubo delle giornate di fermo e con la gestione del personale; una voce, nel conto di un'azienda, che rappresenta - spiega Favullo - un costo di non poco peso, soprattutto alla luce delle pesanti difficoltà in cui versa il settore, con aziende strette nella morsa della concorrenza sleale e di una committenza che pretende solo sconti e non vuol in alcun modo sentire parlare di ricontrattazione delle tariffe». Fita-Cna spera anche nella strada dei marmi per attenuare gli attriti con la città: «La strada, e questo è l'augurio, contribuirà a smorzare la tensione nei confronti della categoria di quella parte della cittadinanza che ha subito i disagi provocati dal ritardo di un'opera che, per una realtà come la nostra, avrebbe dovuto essere già stata ultimata da molti anni. Ritardo le cui responsabilità non sono da attribuirsi alle aziende di autotrasporto che al contrario, hanno iniziato a subirne tutte le negative conseguenze. Purtroppo, spesso, si dimentica il ruolo fondamentale nella filiera del lapideo all'interno della quale paradossalmente i camionisti sono l'anello debole».
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