Il Tirreno

I nostri soldi-2. Federconsumatori

«L'Ato non convoca l'Osservatorio degli utenti da mesi»

Giulio Bernacca
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Giulio Bernacca

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 CARRARA. «La motivazione per cui dovrebbero essere ritoccate le tariffe dell'acqua mi sembra allucinante. Perché se si risparmia l'acqua, poi la paghiamo di più». Commento a caldo del presidente della Federcunsumatori provinciale Giulio Bernacca: «Faccio anche parte dell'Osservatorio degli utenti dell'Ato, e spero che ci convochino per questo problema, non lo fanno da mesi. Credo che sia cresciutaòla sensibilità degli utenti a non sprecare l'acqua, e forse i consumi sono diminuiti anche per via della crisi economica. Le famiglie non hanno tanti soldi da spendere. - dice Bernacca - Se voglio risparmiare sulla corrente elettrica uso la candela, se ho freddo invece di accendere il termosifone mi metto un maglione, ma l'acqua è insostituibile. E' un bene primario». Il presidente di Federcunsumatori, dice che l'Osservatorio degli utenti dell'Ato, composto da sindacati, associazioni consumatori, associazioni imprenditoriali, «non viene convocato da sei o sette mesi. E alle riunioni siamo sempre in pochi. Io ci vado, a Lucca, perché intendo tenermi aggiornato sulla situazione. Se la politica è quella di rinnovare la rete e fare investimenti per dare acqua a tutti e di buona qualità, gli utenti sono disposti a pagare il servizio. Ma è assurdo che se consumano meno acqua, debbano poi coprire i mancati ricavi di Gaia. Ci dicano, i vertici di Gaia, gli investimenti fatti, e quali progetti non vanno avanti per mancanza di soldi. Porrò queste domande all'Ato. Chi ci dà l'acqua non ha altro investitore che l'utente, che ha diritto quindi di sapere come vengono spesi i suoi soldi, e di non essere vessato da continui aumenti della bolletta». C.C.

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