Il Tirreno

 CARRARA. «Il Comune si riappropri delle cave, a beneficio dei cittadini. Basta Far West ...

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 CARRARA. «Il Comune si riappropri delle cave, a beneficio dei cittadini. Basta Far West nel mondo del marmo: le cave operano in assenza di concessione!».  Il duplice appello (e soprattutto l'allarme) arriva da Legambiente che in una lunga nota interviene sulla questione legata al mondo del lapideo e alla trattativa in corso fra amministrazione e industriali. «Chiediamo al Comune - scrivono gli ambientalisti - di porre fine alle trattative con gli industriali elemosinando qualche briciola, di ripristinare la legalità sia adeguando alla legge il Regolamento degli agri marmiferi, sia nella pratica, smettendo di tollerare l'escavazione in assenza di concessione e mettendo all'asta queste ultime per un periodo limitato (10 anni), affidandole al miglior offerente».  «Il Comune ci ha, infatti, informato, il 30 settembre scorso - continua Legambiente - che non ha ancora adottato lo schema di atto di concessione e del relativo disciplinare (comprendente anche la determinazione del canone), schema che è tuttora in fase di concertazione con le parti sociali».  «In poche parole, il Comune - si chiude la nota - ammette candidamente che le concessioni non sono state rilasciate. In 15 anni il Comune non ha nemmeno predisposto il modulo della concessione e del disciplinare, cioè il modulo di "contratto" che Comune e concessionario devono firmare».

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