Il Tirreno

I carabinieri nel bar dei cinesi

Il Bar Piccadilly e a lato dei videogiochi
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Il Bar Piccadilly e a lato dei videogiochi

Denunciato il Piccadilly per giochi on line non autorizzati

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 PONTREMOLI. Carabinieri e ispettori dei Monopoli di Stato hanno effettuato un blitz in molti locali bar e sale giochi della Lunigiana per controllare se tutti gli esercizi pubblici visitati fossero in regola con le autorizzazioni relative alle macchinette o giochi elettronici.  Un raid a cui hanno partecipato 10 militari e tre ispettori statali.  A detta degli stessi carabinieri, grande è stata la sorpresa nel constatare che quasi tutti i locali controllati soni risultati perfettamente in regola con le normative vigenti.  I militari e gli ispettori dei Monopoli di Stato hanno controllato locali a Pontremoli, Aulla, Villafranca, Mulazzo e Licciana Nardi.  Tutto a posto, dunque, a parte un locale proprio in centro città: il bar Piccadilly, attualmente gestito da cittadini cinesi.  Secondo i controlli di carabinieri e ispettori del Monopoli, la titolare del locale, la 24enne cinese L.S. non aveva tutte le autorizzazioni necessarie riguardanti quattro apparecchi elettronici per il gioco on line.  Inevitabile, quindi, la denuncia per la giovane titolare, di fatto per mancata concessione di licenza per l'esercizio delle scommesse.  Il Bar Piccadilly, noto locale pontremolese, da alcuni mesi è passato di mano, di fatto ora gestito da cittadini cinesi. In città destò scalpore quando iniziò a circolare la notizia che la licenza dello storico caffè interessava alcuni imprenditori asiatici.  Da sempre uno dei punti di riferimento di Pontremoli, il Bar Piccadilly è dunque passato di mano per quanto concerne la licenza, ma ciò non ha certo frenato la sua attività.  Tornando ai controlli dei carabinieri e degli ispettori dei Monopoli di Stato, il fatto che dall'ultimo blitz effettuato in alcuni locali del comprensorio non siano emerse molte mancanze di autorizzazioni, certo non limiterà tale tipo di verifiche nell'immediato futuro.  Infatti l'aver rilevato poche infrazioni, come nel caso del locale pontremolese, è il risultato di una accurata serie di controlli estesi a tutti gli esercizi pubblici della Lunigiana al cui interno vi sono delle apparecchiature elettroniche per il gioco on line, oppure delle slot machine. R.L.

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di Redazione Pisa