Italia
Dopo 30 anni lavori a villa Pieretti «Ma anche lo stabile andrà sistemato»
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Riccardo Pieretti 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Dopo circa 28 anni di lotte con scambi di raccomandate, carte bollate e sopralluoghi, Riccardo Pieretto ha vinto la prima battaglia per salvare la sua villa di via Don Minzoni 5 da smottamenti di fango, terra e allagamenti: questo perché sono iniziati i lavori per mettere in sicurezza la parte alta della collina, la stessa in cui ci sono anche i palazzi dell'Inail, dell'Inps e dell'Asl. Per evitare altre frane e allagamenti, sulla collina, a pochi metri dalla villa, un'impresa sta costruendo le mura di protezione. Per facilitare il lavoro è stato impiegato anche un eliecottero per trasportare sul cantiere un'escavatore, tondini di ferro, ed altro materiale per le gettate di cemento. L'elicottero ha sorvolato la zona per parecchie ore prelevando le attrezzature da Pianamaggio, dove sono arrivate anche le betoniere con il cemento, trasportato con l'elicottero. Riccardo Pieretti sostiene che al termine dei lavori di sicurezza, si dovranno fare ulteriori accertamenti per verificare i danni riportati alla villa. Perciò la battaglia non si è ancora conclusa. «Venite a vedere come sono ridotti i vani della mia abitazione - dice Pieretti - e l'umidità che ha danneggiato le pareti e i pavimenti del piano terra. Non parliamo poi degli scantinati. I vigili del fuoco in occasione dell'ultima allvione, avevano dichiarato per iscritto che la villa era inagibile. La mia famiglia ha sempre rischiato. Quando saranno completate le mura in cemento armato in collina, dovranno iniziare i lavori per rimettere in sesto la villa. Nell'alluvione del gennaio 2009 le tonnellate di fango precipitate hanno fatto crollare il garage e coperto del tutto la mia auto Saab; inoltre si sono formate crepe alle mura di casa. Ora mi auguro che per completare il tutto non passino altri trent'anni». M.M.
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