La manifestazione
Ricatto all'ex, libere le 2 donne
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Il giudice Ermanno De Mattia Non possono avvicinarsi a colui che le ha denunciate
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CARRARA. Sono state rimesse in libertà, ma l'ex amante e l'amica non potranno più avvicinare nemmeno per telefono l'uomo che le ha denunciate per estorsione. E dovranno stare ad almeno 200 metri dai luoghi da lui frequentati e dalla sua casa. Si è conclusa con la convalida dell'arresto e con la rimessa in libertà delle due donne l'udienza di convalida davanti al gip. Lei, dopo una relazione clandestina di dieci anni, aveva cominciato a ricattare l'ex amante, chiedendogli sempre più soldi. E in questo era stata spalleggiata da un'amica. Lui si era rivolto ai carabinieri. Le due donne, rispettivamente di 42 e 45 anni, erano state colte in flagrante dai carabinieri e arrestate proprio dopo aver incassato 2mila euro in un bar di Marina. Ieri mattina in tribunale a Massa c'è stata l'udienza di convalida dell'arresto davanti al gip De Mattia. La ex amante è assistita dal legale Giuseppe Del Papa, l'amica dall'avvocato Alessio Menconi. Le due donne (entrambe incensurate) si sono avvalse della facoltà di non rispondere ma, in udienza è stato ricostruito un quadro familiare e personale (per quel che riguarda soprattutto l'amante lasciata dopo dieci anni di relazione clandestina) piuttosto complesso. Il pm, dottor Federico Manotti, aveva chiesto sia la convalida dell'arresto che il mantenimento in carcere delle due donne. Il gip ha convalidato l'arresto ma ha rimesso in libertà le due amiche. «CI sembra un provvedimento equilibrato in questa fase delle indagini» sostengono i due legali della difesa. Ma, intanto, per entrambe, ci sarà l'obbligo, per entrambe, di non avvicinare in nessun modo e con nessun mezzo (nemmeno con una telefonata) l'uomo che era finito al centro della vicenda che ha fatto scattare nei loro confronti l'accusa di estorsione (reato, lo ricordiamo per cui si incorre in una pena che va dai 5 ai 10 anni). L'uomo non può essere contattato dalle due donne neppure tramite terze persone (nella denuncia presentata ai carabinieri l'ex amante aveva anche parlato di minacce di fra "intervenire dei rumeni per farsi dare i soldi"). E le restrizioni a carico della ex e dell'amica non finiscono qui: le due non potranno neppure avvicinarsi alla casa (in un paese vicino a Viareggio) dove abita l'uomo che le ha denunciate. E ad almeno 200 metri dai luoghi frequentati. A.V.
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