Il dolore
La protesta. Residenti e agricoltori infuriati: pronti a far causa per i continui danni subiti
Marina finisce ancora sott'acqua
Gabriele Dini
Tongiani: «Troppi abusi edilizi e pulitura dei fossi inesistente»
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MARINA DI MASSA. La zona della costa finisce ancora sott'acqua acausa di un acquazzone. Ma stavolta i residenti, i proprietari di aziende agricole e di agriturismi hanno deciso di preparare una lettera di denuncia. «In caso di mancate risposte - afferma il direttore provinciale di Coldiretti Francesco Ciarrocchi - passeremo alle vie legali». Sono bastati dieci minuti di pioggia incessante e continua per allagare nuovamente, per l'ennesima volta, la zona di costa. Ancora acqua nelle cantine e nei campi, e disagi interminabili con agricoltori e cittadini costretti ad indossare gli stivali per salvare il salvabile. Sott'acqua sono finite Via Stradella, Via Pandolfino, Via Arezzo, Via dei Loghi, Via Pozzuoli, Via Poveromo, Viale Roma, Viale della Repubblica, Via Fescione, Via Pradaccio, Via dei Pomi riproponendo un copione che è ormai lo stesso da tre anni. Il problema è ancora una volta legato alla situazione del fosso Magliano, il cui alveo è stato modificato creando una strozzatura e i cui fondali non vengono dragati da tempo. «Vogliamo capire - attacca il presidente provinciale di coldiretti Vincenzo Tongiani - chi è responsabile della pulitura di quei fossi. Basta con i rimpalli diresponsabilità. Le nostre aziende agricole subiscono danni continuamente». Tra i responsabili della situazione anche i privati che hanno realizzato abusi edilizi e innalzato muri e cancelli. «Le acque non defluiscono più spiega Tongiani - e anche la manutenzione dei fossi è diventata impossibile». Il titolare dell'agriturismo Il Foscarino ha visto la sua azienda finire ancora sott'acqua. «Ora basta - spiega Ilio Dalle Mura - da tre anni i nostri raccolti sono rovinati e i turisti fuggono ogni volta che c'è un acquazzone. Ma dal Comune ci dicono che non ci sono soldi per intervenire. A noi non resta che chiudere». Tante anche nella giornata di lunedì le segnalazioni per i disagi provocati dal maltempo arrivate alla Coldiretti Provinciale (info su www.massacarrara.coldiretti.it) diventata il punto di riferimento per le proteste degli agricoltori della zona di costa, ma anche per moltissime famiglie esasperate da una situazione che si ripete ogni volta che piove. «Disagi - commenta Vincenzo Tongiani, Presidente Provinciale Coldiretti - ormai ciclici. La zona di costa non è più in grado di sopportare le piogge, ed è diventata una naturale cassa di esondazione. Da qualche parte l'acqua deve finire; purtroppo prima di arrivare in mare finisce nei campi e dentro le case. E' bastata dieci minuti di pioggia incessante nella mattina di lunedì per provocare le esondazioni dei canali e dei fossi. E' inaccettabile andare avanti così. Si pone un problema anche di sicurezza». Un'emergenza a cui la principale organizzazione agricola del territorio sta facendo fronte. Da alcuni giorni infatti, è possibile firmare nella sede Provinciale di Largo Matteotti (al secondo piano) e all'agriturismo "Il Foscalino" in Via Pandolfino, la lettera-esposto predisposta dallo staff tecnico legale della Coldiretti che sarà inviata, nei prossimi giorni a Provincia, Comune di Massa e Comunità Montana della Lunigiana, e per conoscenza al Prefetto di Massa Carrara. Coldiretti invita i cittadini e gli imprenditori agricoli della zona che hanno subito disagi e danni a denunciare la situazione di profonda emergenza firmando la lettera. "La lettera costituisce il primo atto formale di un'emergenza che dovrà trovare una risposta e delle responsabilità.
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