Il Tirreno

L'impennata dei debiti con i fornitori

Aumentati del 56% in un anno. Due i mutui per investimenti

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 MASSA. Il collegio dei sindaci, nella sua relazione, prende in considerazione la situazione debitoria dell'azienda (vedi tabella). Con cifre da capogiro. Soprattutto per quanto attiene ai fornitori.  I mutui. Indica, innanzitutto, che l'Asl 1 ha 2 mutui ventennali contratti con la Cassa Depositi e Prestiti. Il primo è stato contratto nel 2006 e «al 31 dicembre 2009 risulta essere di 27.844.083 euro». Il secondo, contratto invece due anni dopo, alla stessa data ammonta - si legge nella relazione - a 11.398.297. Ci sono poi i «mutui passivi di 36.697 euro per la sistemazione di fabbricati, contratti dal comune di Aulla e Pontremoli scadenti rispettivamente nel 2012 e 2020».  Debiti anche verso la Regione. Nella relazione si indica anche la cifra di 100.624.467 di debiti verso la Regione per cui però il collegio dei sindaci «rimanda alla relativa tabella della nota integrativa». E ancora, 17.661 verso i Comuni e 81.340.223 verso altre aziende sanitarie. Si tratta di debiti - si chiarisce - «relativi a compensazioni passive».  Il tasto dolente. I debiti verso i fornitori - sempre da quanto riportato nella relazione - ammontano «a 101.017.391 euro e risultano aumentati rispetto alla situazione del 31 dicembre 2008 con una variazione di 36.553.756 (pari al 56%)». Nella relazione stesa per il bilancio dell'anno precedente, si legge, infatti, che «i debiti verso i fornitori ammontano a 64.463.635» e anche allora risultavano superioro, rispetto all'esercizio precedente, di oltre un milione. Il collegio nella relazione al bilancio 2009 rileva che «la maggioranza dei debiti sono relativi a fatture con data precedente al 30 settembre 2009 e pertanto oltre i termini di pagamento di 90-120 giorni stabiliti da disposizioni regionali». Di qui il ricorso ad anticipazioni del Tesoriere.  L'anticipazione - come si spiega sui siti di alcuni istituti di credito - «ha lo scopo di fronteggiare lo sfasamento temporale che può verificarsi nel flusso delle spese rispetto a quello delle entrate». Insomma, un modo per «adempiere proprio alle disposizioni Regionali». C.S.

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