Trasporti
Danni alla casa del custode del Comune
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Latrio del palazzo comunale preso di mira da vandali Cattani e la moglie vittime di giovani vandali: ci hanno spaccato anche l'ingresso, ora basta
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CARRARA. Allarme sicurezza anche in "casa" dell'amministrazione comunale. Mentre il sindaco si affanna per sviluppare i controlli sul territorio, per arginare il degrado urbano e aumentare il decoro, proprio davanti al municipaio spadroneggiano i vandali. E a sentire la denuncia del custode del palazzo comunale, si tratterebbe di giovani, ragazzi e ragazze, che hanno scambiato l'atrio per un luogo dove fare tutto quello che vogliono. Incuranti del fatto che a due passi ci sono il commissariato di polizia e la sede della polizia municipale. «Domenica pomeriggio dalle 16,30 alle 18,30 siamo andati alla "Festa d'Autunno" in città, ma al nostro rientro a casa, nuova brutta sorpresa: non è la prima volta che vandali, che arrivano sotto il Comune, ci fanno danni. Hanno distrutto e sporcato il "box" antistante l'abitazione e divelto persino il cancello. Abbiamo sporto un'altra denuncia, ma servirà a qualcosa?». Non ne possono più Francesco Cattani, il custode di Palazzo Civico, e la moglie Riccarda Cacciatori, delle "invasioni barbariche" a loro dire di giovani, che non esitano a definire «maleducati e insolenti», che occupano "militarmente" le aree del parcheggio e dei giardini nel retro del Palazzo Civico; quelle dinanzi agli uffici delle "Relazioni Pubbliche e Stampa" ed anche la scala d'accesso all'aula consiliare e alla sala di rappresentanza. «Tempo fa qualcuno ci ha rubato due biciclette e danneggiata una terza elettrica - racconta la moglie del custode del Municipio - ma c'è anche e purtroppo il disagio ormai continuo di dover convivere con gli schiamazzi diurni e notturni di questi giovani che fra loro gridano frasi oscene e irripetibili, insozzano i beni comunali con scritte spry, tirano pallonate contro le automobili in sosta sotto l'aula consiliare e invadono con arroganza aree pubbliche e private. In estate fanno schiamazzi dalla mattina alle due di notte; negli altri mesi si impadroniscono delle zone coperte. Tutto ciò avviene - prosegue la signora Cacciatori - a pochi metri dal commissariato di polizia e dal Comando dei vigili urbani. Tante volte abbiamo fatto segnalazioni. Ma ora la mia famiglia ha paura persino ad ammonire quei giovani». «Una situazione indecente proprio dove ha sede il Comune. - dice Francesco Cattani - Qua imperversano "gang" di giovani prepotenti. Vanno allontanati». Secondo Cattani, in questo caso non va invocata la tolleranza verso le nuove generazioni, nè la ricerca delle ragioni sociali di certi loro atteggiamenti. Occorre solo di intervenire per arginare comportamenti non civili.
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