Il Tirreno

«Zubbani e Pucci, sbrigatevi col porto»

C.C.
L’ex sindaco Giulio Conti
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L’ex sindaco Giulio Conti

L'ex sindaco Conti: troppi 30 anni fra la Imm e quest'altra struttura

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 CARRARA. L'ex sindaco Giulio Conti non le manda a dire. Invitato a parlare da Zubbani, si è messo davanti al microfono e a tutti i convenuti, e dopo qualche secondo di riflessione, ha "punzecchiato" sia il suo successore che il sindaco di Massa, Pucci.  Conti dà la scossa a Zubbani e Pucci. Nella galleria Monte Greco, tutta grigia e illuminata dai neon, Conti ha voluto «ricollegare due date. Nel 1980 inaugurammo la Fiera Imm e ora nel 2010 stiamo completando la via dei marmi. Ma sono tanti 30 anni fra una grande opera e l'altra. Questo è un territorio distratto, che non affronta con tempestività le proprie criticità. Sto parlando delle grandi opera di cui c'è bisogno. Lascio questo come riflessione ai sindaci di Carrara e di Massa». Li ha guardato entrambi: «ma voi cosa avere fatto?». Una rivendicazione, quella di Conti, perché la prima picconata della via dei marmi, all'ex pesa di Miseglia bassa, la diede lui anni fa; e la Fiera Imm fu una sua creatura. «Brigatevi con il porto», ha detto a Zubbani e a Pucci. «Le due città ora lavorano di concerto, un'opportunità che a me non è stata data quando ero sindaco. C'è da sperare che ora ci sia una maggiore rapidità nel fare le cose, le due città selo meritano, e hanno le risorse per poterlo fare».  Un rappresentante della Regione, per conto dell'assessore Luca Ceccobao, ha confermato l'attenzione della Regione alla via dei marmi.  «Quando la montagna unisce invece di separare». Il vescovo Santucci ha dato la benedizione all'opera, ma prima ha detto: «Mi spiece non essere un poeta in mezzo a tante tecnologie, per fare un colegamento. Una volta le montagne dividevano la gente, erano espressione delle difficoltà della vita, l'ascensione era sempre faticosa. La montagna era isolamento, era un dramma campare solo di castagne. Oggi c'è+ un rovesciamento: lamontagna diventa luogo di incontro, collega le zone. Vorrei essere un poeta per cantare la gioia di una roccia che non è più separazione ma unione». Il vescovo ha sottolineato l'importanza del «fare insieme». «Con la nostra intelligenza e la natura di Dio». «La sfida per pensare al futuro: unire la tecnologia con la risponibilità reciproca rende possibili i miracoli».  Dopo l'inaugurzione della galleria Monte Greco, mentre entrava luce e un po' d'aria fresca dall'Aurelia, tutti i convenuti hanno risalito a piedi il tunnel fin quasi all'ingresso in zona Corvenale. E in galleria si è svolto il buffet: tavoli con tovaglie dorate o aranciani. Camerieri che servivano da bere e da mangiare. Al lume... dei neon.

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