Il dolore
Allarme sanità. Già sottoposte a profilassi 50 persone. Le condizioni della studentessa universitaria sono stazionarie
Panico in città per la meningite
Chiara Sillicani
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LA PROFILASSI. La sede dellufficio igiene a Massa in viale Democrazia La ragazza ha partecipato ad una festa: centinaia di telefonate al 118
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MASSA. La notizia di una ragazza di 22 anni colpita da meningite fa il giro della città e scatta il panico. Chi, negli ultimi giorni, l'ha frequentata, magari soltanto incontrata, si mette in allarme. Così i telefoni del 118 e del Pronto soccorso bruciano. Qualcuno chiede la sintomatologia esatta, per mettersi al riparo anche dalla paura, qualcuno, preso da ipocondria, si allarma. La ragazza è ancora in prognosi riservata, ma reagisce alla terapia. Adesso, però, molti temono il contagio. La festa che adesso fa paura. La vita sociale di una studentessa 22enne, si sa, è vivace: ci sono le lezioni universitarie, le serate tra amici, gli incontri, le feste. I più preoccupati sono, infatti, proprio gli invitati ad una festa di laurea, organizzata nei giorni scorsi a Marina di Massa. A quella festa ha partecipato anche la ragazza, insieme ad un gruppo di amici. Così chi le è stato vicino, ha chiacchierato con lei adesso è nel panico. E alla festa di gente ce n'era parecchia:il telefono del 118, quindi, scotta. Via vai continuo al Pronto Soccorso, tanto più che nel weekend non ricevono i medici di base. Profilassi ancora in atto. Oltre 150 persone, tra venerdì sera e sabato pomeriggio, hanno chiesto aiuto al dipartimento di igiene pubblica e 50 di loro sono state sottoposte a profilassi. «Si tratta - spiega il dottor Francesco Sacchelli - di parenti, amici e ragazzi che hanno partecipato alla festa». Poi spiega quando è necessario affidarsi alle cure dei sanitari: «Certo il batterio si attiva in caso di sovraffollamento (tanto che anche chi prende il treno diretto a Pisa è preoccupato ndr), ma per il contagio è necessario un contatto prolungato e ravvicinato». Non soltanto, la festa si è svolta lunedì sera: «È vero - spiega Sacchelli - che il periodo di incubazione va da 1 a 9 giorni, ma il picco è nei primi due». Un motivo per rasserenarsi. Sottoposti a profilassi anche i sanitari del 118 e del Pronto soccorso: sono intervenuti prima che la meningite fosse diagnosticata. In ogni caso, per evitare allarmismi, i medici dell'igiene pubblica sono a diposizione per qualsiasi informazione e rassicurazione. Le telefonate sono ancora tante e, quindi, la profilassi non può dirsi ancora conclusa. Ma la ragazza sta reagendo. Ma i sanitari cercano di rasserenare gli animi. «Le condizioni della paziente - spiega Giuliano Biselli, direttore sanitario dei presidi ospedalieri - sono stazionarie, la prognosi rimane riservata perché si tratta di patologia grave. In ogni caso - aggiunge un elemento rassicurante - i parametri vitali sono buoni». Insomma, forte dei suoi 22 anni, la ragazza sta lottando e reagisce positivamente alla terapia.
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