EX DIRIGENTE FITA CNA
E' morto l'autotrasportatore del marmo Roberto Pompili
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Roberto Pompili con il suo camion nel 2006 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. E' deceduto l'autotrasportatore Roberto Pompili, dopo una malattia. Aveva 64 anni. E' stato a lungo dirigente della Fita e Cna provinciale che lo ricorda «per la sua passione nel lavoro e nella tutela delle imprese dell'autotrasporto, nonché per il suo grande altruismo»: sono parole del presidente provinciale, Dino Sodini, del direttore Paolo Ciotti e del dirigente della Cna Liguria, Gino Angelo Lattanzi, che esprimono alla moglie Maria e al figlio Simone, anche lui camionista, le più sentite condoglianze. «Il ricordo del caro Roberto, la sua generosa umanità, a lungo vivrà nei migliori ricordi dei molti che lo hanno conosciuto e apprezzato». Pompili (nato nel rione di Potrignano e abitante ad Avenza) ha trascorso più di 20 anni sul camion a trasportare scaglie dal monte al piano. Nel 2006 aveva raccontato al Tirreno le giornate dei camionisti, le difficoltà, le spese. «Questo non è un lavoro, è una condanna. - aveva detto fra il serio e lo scherzoso - A volte c'è la nebbia, non si vede da qui a lì. Il baracchino è la nostra salvezza, ci comunichiamo le posizioni e i tempi per incrociarci nei punti giusti». Era uno dei "vecchi del mestiere". Diceva sempre quello che pensava. Un tempo lavorava in laboratorio, a rifinire le statue. Poi negli anni Ottanta scelse di salire sui mezzi pesanti: «quando erano tempi d'oro per i camionisti del marmo», raccontò 4 anni fa, ricordando che suo padre aveva lavorato alla Ferrovia marmifera. Una famiglia legata al settore. E domani quando la lunga carovana di "bisonti" ripartirà all'alba per le cave, dai baracchini, gli amici parleranno di lui. C.C.
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