Il Tirreno

Controlli medici anche per i professori

Candida Virgone
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IL RETTORATO. La sede dell’Università pisana

A Pisa centralini dell'ospedale presi d'assalto e ateneo in subbuglio

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 PISA. Centralini presi d'assalto, ieri, anche all'Asl di Pisa: si è diffusa la notizia che la ragazza malata frequentava l'università.  La giovane, a cui è stata diagnosticata la meningite meningococcica, è, infatti, stata a lezione a Pisa, al dipartimento di storia, in via Paoli, lunedì, martedì e mercoledì. Più di mille le telefonate giunte ieri al 118 pisano da persone che erano entrate a diretto contatto con la giovane o che temevano possibilità di contagio e chiedevano chiarimenti. Scattato l'allarme nella tarda serata di venerdì, quando gli uffici dell'università sono chiusi (lo resteranno per tutto il fine-settimana), per i tecnici dell'unità operativa di igiene è partita una vera e propria corsa contro il tempo. E non è stato semplice raggiungere tutte le persone che erano entrate in contatto con la ragazza, a Pisa. È stato quasi un giallo.  Da un libro comprato una settimana fa, si è risaliti al docente che lo aveva scritto e ad uno dei corsi che la giovane seguiva.  Il professore, lo studioso Paolo Pezzino, raggiunto a casa sua, è stato in grado di fornire le firme di frequenza con i nominativi degli altri studenti e di indicare i docenti dei tre corsi paralleli seguiti dai ragazzi, più di cento in tutto.  Alla profilassi sono state sottoposte ieri, a Pisa, per l'intera giornata, più di cento persone, i quattro docenti, i colleghi di corso della ragazza, e chiunque fosse entrato a diretto contatto, ad esempio restando a lungo nella stessa aula, con lei.  Ha telefonato anche chi pensava soltanto di aver incrociato la studentessa nei corridoi o chi aveva timore solo per essere stato in facoltà. Tante le chiamate giunte ai centralini pisani anche da fuori Toscana, perché molti ragazzi fuorisede avevano già raggiunto casa per il finesettimana.  Per chiarimenti comunque sono ancora attivi all'Asl di Pisa: i numeri del centralino ospedaliero di Pontedera (0587/273111), e degli uffici di igiene e sanità pubblica della zona pisana (339/7066318) e della Valdera (392/5003391).

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