Il dolore
Città in lutto. Folla commossa alle esequie del pasticciere 47enne schiacciato dal trattore
Addio a Giovanni, re degli «amor»
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Il feretro lascia il Duomo dopo la cerimonia funebre Pontremoli si è fermata per i funerali del titolare del Caffè degli Svizzeri
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PONTREMOLI. La città si è fermata per dare l'estremo saluto a Giovanni Steckli, il 47enne titolare dello storico Caffè degli Svizzeri, morto nel pomeriggio di giovedì scorso mentre lavorava con il trattore nel terreno accanto alla propria abitazione. Centinaia i pontremolesi presenti alle esequie celebrate in Duomo, molti dei quali hanno poi accompagnato il feretro nell'ultimo viaggio di Giovanni Steckli verso il camposanto. Dietro la bara di legno chiaro e ricoperta di fiori, la moglie, Elisabetta Mauri, accompagnata dalla sorella e dall'anziano padre, Marcellino, celebre imprenditore e gastronomo. Un silenzio innaturale ha avvolto l'intero centro storico, abitualmente molto movimentato e simpaticamente rumoroso nei pomeriggi del sabato, con la gente che, impegnata nello shopping o nel passeggio, ama fare una capatina in quel bar pasticceria, antico e notissimo, dove Giovanni lavorava, di fatto portando avanti l'attività iniziata nel 1851 dalla famiglia Steckli. Ma ieri pomeriggio nei locali del centro storico non c'erano clienti e molte saracinesche sono state abbassate per rendere omaggio al barista pasticciere che, troppo presto, ha smesso di preparare le delicatissime e prelibate specialità di cui il Caffè degli Svizzeri andava fiero, come i famosissimi "amor", le celeberrime spongate e tante altre dolcezze. Al termine della funzione, il corte funebre si è incamminato verso il caposanto, inevitabilmente passando proprio davanti alle saracinesche abbassate del Caffè degli Svizzeri all'interno del quale Giovanni Steckli ha lavorato fino alla mattinata di giovedì scorso. Al passaggio davanti alla storica pasticceria, gli occhi di molti pontremolesi si sono ancor più inumiditi: difficile credere che la faccia serena di Giovanni e la sua inconfondibile pelata non si vedranno mai più dietro al bancone o nel retro bottega del frequentatissimo locale. L'incidente agricolo in cui Giovanni Steckli ha perso la vita è accaduto poco dopo le 15 di giovedì scorso nei pressi dell'abitazione della famiglia Steckli, in zona Chiosi Alti, dietro il Castello del Piagnaro. Il mezzo su cui Giovanni stava lavorando, un trattore trancia erba cingolato, si è ribaltato, uccidendo il pasticciere. Inutili i soccorsi. Il 47enne era morto praticamente all'istante, colpito alla nuca da un cingolo del pesante mezzo. Pare che prima che il mezzo si capovolgesse del tutto dopo aver urtato un poggio, Giovanni Steckli abbia tentato inutilmente di gettarsi su un lato, purtroppo non riuscendovi. F.P.
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