Il Tirreno

Caso Asl. E il fornitore dei prodotti per celiaci rischia di chiudere: tante aziende al collasso

Un comitato dei creditori

Gli avvocati Pasquali e Macchiarini e, sopra la sede dell’Asl
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Gli avvocati Pasquali e Macchiarini e, sopra la sede dell’Asl

Alla casa di riposo comunale mancano 850mila euro

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 CARRARA. Si è costituito il comitato dei creditori dell'Asl 1 di Massa e Carrara, commissariata dalla Regione lo scorso 11 ottobre per «incongruità contabili» relative al bilancio 2009. Il comitato, promosso dal consigliere comunale della Destra, Gianni Musetti, si avvale della consulenza legale di un pool di avvocati: Paolo Pasquali, Giovanni Macchiarini e Paolo Monticelli.  Obiettivo, raccogliere tutte le istanze delle aziende che vantano crediti nei confronti dell'Azienda sanitaria, soprattutto dopo il commissariamento.  Un comitato che però, assicurano gli ideatori: «È totalmente svincolato dalla politica e non vuole scontrarsi con la Asl». Ma anzi, intende porsi come interlocutore unico tra ditte e Asl per arrivare ad una rapida soluzione del problema. Problema che in soldoni per molte realtà sta diventando insostenibile. Basti pensare che fra le aziende a cui Asl deve dei soldi ce ne sono alcune, come quella carrarese che produce articoli ortopedici le cui spettanze arretrate sfiorano i 490mila euro, o come i 600mila euro dovuti ad un'azienda che produce prodotti per celiaci. Senza contare gli 850mila euro dovuti alla casa di riposo comunale di Carrara. Anche perché, come sottolinea Gianni Musetti: «I problemi veri stanno per arrivare dal momento che fino ad oggi le banche stanno facendo credito sulle fatture, ma quando vorrano essere pagate sarà un disastro».  «Stiamo cercando di fare un fronte unitario - spiega l'avvocato Antonio Macchiarini - ed è bene precisare che non siamo contro l'Asl. Come legali abbiamo dato la nostra disponibilità perché a queste persone - i creditori s'intende - serve un supporto tecnico. Recuperare i crediti dalla Asl - prosegue - è già di per sé difficile, anche quando il giudice impone l'ingiunzione di pagamento, visto che quando si va a riscuotere nel 99% dei casi le casse della tesoreria sono vuote». Per questo l'avvocato Paolo Monticelli auspica un incontro con il presidente della Regione, Enrico Rossi, o chi per esso, in modo da esporgli la questione e cercare la soluzione più rapida per il pagamento. Insomma, una funzione mediatrice per giungere in tempi rapidi alla liquidazione. Mediazione che Musetti estende ai colleghi consiglieri, chiedendogli di aderire al comitato qualunque bandiera sventolino, perché dice: «Le aziende sono con l'acqua alla gola e hanno bisogno di essere pagate. E questa è una battaglia che va aldilà dei colori politici». Anche perché, interviene l'avvocato Paolo Pasquali: «Molte delle realtà che hanno crediti con la Asl sono piccole, con meno di dodici dipendenti e non sono rappresentate neppure a livello sindacale. Per questo le invitiamo a contattarci. Si tratta di crediti esigibili e stiamo cercando il modo di farli pagare». Musetti, infine, ha messo in evidenza che tutti questi debiti potrebbero portare al collasso la sanità apuana. Nel senso che le aziende come per esempio quella che produce alimenti per celiaci, potrebbe smettere di fornire gli alimenti agli ammalati (fino ad oggi pagati dall'Asl), perché non più in grado di sostenere i costi. «Così come per le case di riposo, che non potrebbero più pagare gli stipendi ai dipendenti, o scegliere prodotti scadenti per contenere i costi, o ancora fornire servizi scadenti». La nota positiva è che il governatore Rossi avrebbe assicurato che i "debiti verranno pagati".  MA CONFARTIGIANATO RASSICURA. In una nota, Confartigianato rassicura le aziende fornitrici: «Come Confartigianato, abbiamo preso contatto con referenti istituzionali locali e regionali: in riferimento al rapporto tra Azienda e fornitori, nell'ambito dei colloqui avuti, abbiamo ricevuto formali rassicurazioni sul pagamento delle competenze pregresse: vale a dire che il saldo sarà definito entro il corrente anno. Inoltre ci è stato anche precisato che le fatture verranno regolarmente pagate entro i termini contrattuali». A.P.

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