Gioco
Il dato emerso da unindagine Confartigianato su 216 società
Tempi duri: solo il 5% delle aziende ha in programma di fare delle assunzioni
Luca Borghini
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Unazienda artigiana 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA-CARRARA. Le aziende apuane credono nella formazione ma la crisi c'è sempre e i margini di assunzione sono ridotti: questo è quanto emerso dal rapporto stilato dalla Confartiginato di Massa-Carrara sulla "crescita della competitività per le imprese, attraverso la formazione". Il rapporto è il risultato di un'indagine che ha coinvolto 216 aziende del territorio suddivise in vari settori dall'informatica al manifatturiero. L'attività formativa è presa in considerazione dal 58% delle aziende osservate soprattutto nell'ambito della sicurezza e della qualità ma anche del marketing. Aldilà degli obblighi di legge, la necessità di formare il proprio personale è vista come una delle priorità delle imprese che soprattutto indirizzano gli sforzi di formazione verso gli apprendisti (44%) preferibilmente fuori dall'orario di lavoro e con corsi intensivi e brevi puntando poco su quelli con rigide regole di valutazione. È un quadro generale giudicato positivo rispetto alla precedente indagine risalente al 2001 che registrava una scarsa attenzione delle aziende verso la formazione. Agenzie di formazione. I corsi di formazione rivolti alle imprese sono per natura differenti rispetto a quelli istituzionali aperti a coloro che cercano lavoro, ciò nonostante i soggetti impegnati nell'attività formativa restano pressoché identici se si considera che il 64% delle aziende si rivolgono alle associazioni di categoria e il 34% a vere e proprie agenzie di formazioni. Il dato non deve ingannare perché a loro volta le associazioni di categoria sempre più frequentemente utilizzano agenzie di formazione interne o terze. Scarsa necessità di assunzione. Il dato più significativo del rapporto riguarda però il quesito se "in questo periodo" c'è la necessità di assumere personale, e il risultato è sintomatico della crisi economica che sta attraversando il territorio: soltanto il 5% delle 216 aziende sentite, ovvero, soltanto 11 aziende hanno la necessità di assumere personale e comunque le tipologie contrattuali più richieste per le assunzioni sono l'apprendistato e il contratto a tempo determinato o "a progetto" mentre soltanto l'8% è disponibile al contratto a tempo indeterminato. Scuola del Marmo. Da quanto emerge, le scuole sono ancora "troppo distanti" dal mondo del lavoro; ne sono convinti l'80% degli imprenditori intervistati. Un problema che oltre a riguardare gli istituti tecnici e professionali provinciali - che rispondono a programmi ministeriali - a preoccupare è la Scuola del Marmo che non riuscirebbe a rispondere alle esigenze dell'imprenditoria locale. «E' necessario che escano ragazzi con precise competenze lavorative - spiega Attilio Papini di Confartiginato - all'azienda interessa fino ad un certo punto che conoscano perfettamente l'inglese». Insomma l'ennesimo appello: la scuola del marmo deve dare più competenze per il lavoro del marmo.
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