Il dolore
I COLLEGHI
«Riservato, stimato e lavoratore. Una perdita gravissima»
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PONTREMOLI. Luciano Bertocchi ha appreso soltanto il giorno dopo il tragico incidente della morte di Giovanni Steckli. «Ero fuori città - commenta l'affranto titolare dell'osteria Da Bussè - e quando ho saputo della morte di Giovanni non credevo alle mie orecchie. Ci eravamo incontrati il giorno prima dato che per la mia attività ho rapporti commerciali con il Caffè degli Svizzeri, peraltro a due passi dal nostro locale. Per la famiglia Steckli prosegue dunque la malasorte dato che anni fa era improvvisamente morto il papà di Giovanni, colpito da malore fulminante. Con Giovanni Steckli se ne va una parte di storica di Pontremoli dato che da sempre la sua famiglia gestiva il Caffè degli Svizzeri». La titolare del vicino bar Europa, Paola Bogazzi, si dichiara costernata dall'improvvisa scomparsa del collega: «Abbiamo aperto il locale solo da due anni - dice - ma conoscevo benissimo Giovanni dato che vivo a Pontremoli da 25 anni. Era una persona riservata ma molto stimata. Posso dire che rappresentava un punto di riferimento per il commercio e il prestigio della città. Sono molto vicina alla moglie Elisabetta, di cui sono amica, e alla loro figlioletta Kamuri. Una perdita gravissima per la famiglia, ma anche per l'intera Pontremoli». F.P.
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