Sicurezza
«Pensavamo che ce l'avrebbe fatta»
Rossana Lazzini
E il paese di Casette si stringe attorno a mamma Rosanna
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MASSA. C'è un'atmosfera strana fra le viuzze antiche e il bianco del marmo delle montagne che fanno da cornice al paese di Casette. La notizia della morte di Augusto Ricci è troppo difficile da accettare. C'è un clima cupo, di mesta rassegnazione a un destino crudele. Il pensiero del paese è per mamma Rosanna e per la sorella Gina che ancora abitano nella piccola frazione montana e che già duramente sono state colpite in passato da tragedie familiari. Alcuni anni fa Augusto aveva perso un fratello Michele e poi anche il padre era scomparso. Casette si è subito stretta attorno a queste due donne coraggiose che ora dovranno trovare la forza di andare avanti anche senza Augusto e dovranno trovare la forza di fare coraggio anche alla moglie di Augusto, Cinzia e ai due nipoti. Augusto Ricci cavatore da circa 30 anni, aveva lasciato Casette molti anni fa, quando appunto si era sposato con Cinzia l'amore della sua vita, ma nel paese tutti si ricordano di lui e lo ricordano quando prima bambino e poi ragazzo si divertiva a fare scherzi e a giocare con i suoi coetanei nelle stradine e nella piazza centrale. "Perdiamo un uomo appassionato ed entusiasta in ogni cosa che faceva pieno di passioni, il rally, la caccia e soprattutto sempre sorridente. Siamo vicini alla famiglia e a tutti i suoi cari" bisbigliano a mezza voce ancora increduli alcuni abitanti del piccolo paese massese. Augusto amava il suo lavoro, lavoro arrivato grazie ad un progetto realizzato dall'amministrazione provinciale. «Tutti quelli che fanno parte della cooperativa- commentano alcuni colleghi- fanno parte di una grande famiglia e ora per noi è come se fosse morto un fratello. Augusto era sempre pronto a dare una mano a chi ne aveva bisogno. Anche quando non lavorava amava fare tante cose, pochi giorni prima dell'incidente mi aveva detto che stava prendendo il patentino per la caccia». La sua passione più grande però era il rally, anche in occasione dell'ultima biennale di scultura a Carrara si era reso protagonista di una performance a bordo della sua auto. Il paese è triste. «Pensavamo che ce l'avrebbe fatta, dopo l'operazione a cui era stato sottoposto martedì pensavamo che anche se con un po' di tempo avremo potuto rivedere Augusto ed ascoltare la sua gioiosa risata. Povera Rosanna quel figlio rappresentava per lei un grande sostegno».
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