Il dolore
«Ora serve un compratore»
◗
Il sindaco Roberto Pucci esce dallincontro in tribunale Per i lavoratori intesa ok: ma il tempo è poco
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Soddisfatti per l'accordo raggiunto, ma consapevoli che la strada verso il ritorno al lavoro è ancora lunga. «Si ricreano le condizioni che c'erano prima del 22 settembre - ha detto Michele Folloni, rappresentante delle Rsu aziendali - cioè quando è stata inviata la prima lettera di licenziamento». Folloni fa notare che l'impegno di riconvocare il tavolo istituzionale entro il 5 novembre richiama gli accordi del 2008 la cui violazione ha provocato alla causa intentata dai sindacati. «Ora la Eaton - prosegue Folloni - si impegna a valutare strumenti alternativi alla mobilità. In presenza di un nuovo soggetto industriale, ovviamente tutto sarebbe più facile. Ma per noi torna la speranza della cassa integrazione in deroga». Anche il rappresentante della Cisl Marco Battistini, subito dopo l'assemblea dei lavoratori, si dice fiducioso. «L'azienda ha riconosciuto l'inefficacia dei licenziamenti - spiega il sindacalista - non è un traguardo definitivo ma è comunque un punto a nostro favore. Ora l'incontro del 5 sarà determinante. Dobbiamo convincere l'azienda a non ricorrere alla mobilità ma a trovare uno strumento più idoneo a garantire il nostro futuro». Anche Luca Leorini della Uilm si dice soddisfatto. «Ma ora - aggiunge - bisogna fare il possibile per la reindustrilizzazione, solo così salveremo veramente il nostro futuro». L'accordo piace anche a Alessio Gramolati segretario generale della Cgil Toscana. «E' questo un primo importantissimo risultato - afferma il leader toscano della Cgil - che dimostra la validità delle ragioni dei sindacati e dei lavoratori. Ora tutti rinnovino il proprio impegno perché questo primo risultato diventi irreversibile. Servono strumenti a tutela delle persone coinvolte, è necessario accompagnarle fino a che non sarà definita, avviata e conclusa la reindustrializzazione del sito produttivo. Il governo faccia la sua parte, sia soggetto attivo, non faccia mancare la propria azione per centrare l'obbiettivo finale». Molti gli esponenti politici che hanno espresso il loro appoggio ai lavoratori. «Abbiamo portato a casa risultato importante per i lavoratori e per la ripresa del negoziato - ha detto il senatore del Pd Achille Passoni - poter negoziare senza il ricatto del licenziamento dà spazio e fiato per buttarsi pancia a terra nel tentativo di trovare strumenti di tutela per i lavoratori e in quello di arrivare alla reindustrializzazione dell'area». Il senatore ha trascorso la mattina di ieri in tribunale ad attendere con i lavoratori la decisione sul ricorso presentato dai sindacati. Per l'Idv il rischio dei licenziamenti è ancora dietro l'angolo. «Per questo - commentano dall'Idv - attraverso tutta la nostra organizzazione (regionale e nazionale) faremo di tutto affinché, al tavolo del ministero dello Sviluppo del 28 ottobre, il Governo si impegni a salvaguardare i posti di lavoro». G.D.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
