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La preoccupazione dei Cobas-Confail: l'importante è salvaguardare gli stipendi
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Giovanni Pedrazzi dei Cobas Confail 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Anche i Cobas di Massa-Carrara guardano al commissariamento dell'Asl con grandissima preoccupazione. L'urlo di dolore - spiega Giovanni Pedrazzi - è dato dalle maestranze della Cooperativa sociale Pegaso di Aulla. Scrive il segretario provinciale Giovanni Pedrazzi: «Non vogliamo pensare ad un effetto domino coinvolgente Cooperative di servizio, sia negli ospedali che nelle case di riposo, Pubbliche assistenze, Croci bianche, Verdi e Misericordie. Certamente la commissaria dell'Asl ha da svolgere un compito non facile, ma non può nemmeno non garantire il pagamento del costo complessivo dovuto ai creditori degli enti e cooperative ad essi legati. Proviamo per un attimo, ad immaginare un'azione comune posta in essere da tutti questi attori che fermassero le loro prestazioni lavorative per uno o più giorni. Chi garantirebbe la loro opera, i militari? Le magnifiche donne delle case di riposo chi le sostituirebbe: le ausiliarie soldato?». E aggiunge: «Se si dovessero accertare delle responsabilità nella conduzione dell'Asl, i soggeti interessati sarebbe giusto che ne pagassero le conseguenze. Oltre la denuncia di cui sopra, con il pensiero rivolto a tutti i lavoratori a rischio perdita posto di lavoro, suggeriamo a chi di dovere di elaborare un piano di rientro del buco-debito accumulato da spalmare lo stesso in dieci o più anni, sia attraverso la cassa depositi, sia con una banca. L'importante è salvaguardare gli stipendi di tutti i lavoratori ruotanti attorno al pianeta sanità». E annuncia che chiederà un incontro con la commissaria.
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