Il Tirreno

Travolto dal trattore. Cordoglio a Pontremoli per la morte dell’imprenditore 47enne

Addio a Giovanni Steckli

Sergio Mastrini
Lo storico Caffè degli Svizzeri nel centro storico di Pontremoli
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Lo storico Caffè degli Svizzeri nel centro storico di Pontremoli

Alle 15 i funerali del titolare del Caffè degli Svizzeri

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 PONTREMOLI. Si svolgeranno questo pomeriggio in Duomo, alle 15, i funerali del 47enne Giovanni Steckli, titolare dello storico Caffè-pasticceria degli Svizzeri, deceduto nel pomeriggio di giovedì scorso a causa di un incidente agricolo: il trancia-erba cingolato che stava guidando nel suo oliveto a pochi metri dalla sua abitazione in località Chiosi Alti, si è ribaltato, uccidendolo.  Prima che il mezzo si capovolgesse del tutto dopo aver urtato un poggio, Giovanni Steckli ha tentato di gettarsi su un lato, ma un cingolo del trattore gli ha schiacciato il rachide cervicale causando la morte istantanea del giovane imprenditore.  «Abbiamo provato dolore e sgomento - dicono alcuni colleghi - e siamo rimasti tutti sconvolti». Commenti che si raccolgono dai commercianti di piazza della Repubblica e da chi lo conosceva meglio: «Lo stimavamo per il suo carattere schivo, ma Giovanni denotava grande sentimento».  E qualcuno accenna alle sue passioni meno note: «Amava la sua terra e i suoi cavalli - e pensando all'amore per il suo splendido oliveto aggiunge - è stata questa passione che lo ha portato via».  Il nulla osta per i funerali è giunto poco dopo la disgrazia, dato che il magistrato non ha ritenuta necessaria l'autopsia. Lo ha confermato ieri mattina il medico legale, Maurizio Ratti, pochi minuti dopo averlo appreso dal dottor Federico Manotti.  Troppo chiara la dinamica del mortale incidente e quindi è stata ritenuto inutile l'esame autoptico.  Ieri mattina, la bara esposta nell'antica chiesa di San Geminiano, è stata mèta di un pellegrinaggio continuo da parte di centinaia di pontremolesi accorsi per porgere le condoglianze alla moglie Elisabetta e al suocero Marcellino Mauri.  Nel pomeriggio, attorno alle 18,30, alla recita del santo Rosario la chiesetta di San Geminiano si è dimostrata troppo angusta per potere accogliere tutti i partecipanti, molti dei quali hanno dovuto sostare sul sagrato.  La dimostrazione che Giovanni Steckli era conosciuto e stimato non solo a Pontremoli, ma da persone di tutta Italia, lo dimostrano le centinaia di telegrammi giunti all'ufficio postale di via Pirandello che saranno consegnati all'indirizzo del Caffè degli Svizzeri di piazza della Repubblica, rimasto chiuso da due giorni.  Tutta Pontremoli darà l'estremo addio a Giovanni Steckli nella chiesa del Duomo, oggi alle 15, stringendosi attorno alla moglie Elisabetta, alla dolcissima figlia Kamuri e al resto della famiglia di Giovanni Steckli.

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