Il Tirreno

I problemi degli animali. Parte il Piuss e non possono stare all’ex mattatoio

Progetto per il nuovo canile

Margherita Mazzarella
<b>LA ZONA.</b> A sinistra l&#146;area ex Mattatoio
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LA ZONA. A sinistra l’area ex Mattatoio

Gli amici a quattro zampe andrebbero a Montepepe

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 MASSA. Falso allarme per gli amici a quattro zampe: gli amanti degli animali si erano allarmati perché il Piuss prevede lo spostamento del canile municipale dall'ex mattatoio. Del resto è vero che attualmente non esiste un canile rifugio in città, ma l'amministrazione ha già nel cassetto un progetto che non lascerà i cuccioli apuani in mezzo ad una strada. Il canile, da sempre adibito alle funzioni di struttura sanitaria, ma non idoneo all'accoglienza degli animali per un periodo superiore ai 60 giorni, attualmente si appoggia a strutture a Reggio Emilia, dove gli ospiti, dopo la cura a Massa, vengono trasferiti.  La procedura, indubbiamente poco vantaggiosa, in primis per gli animali, comporta al Comune una spesa di quasi 200mila euro annui. Dunque il Piuss sarà per l'amministrazione l'occasione per mettere mano a una situazione comunque già poco funzionale: «Non abbiamo mai detto di voler abbandonare i cani - ha spiegato l'assessore all'urbanistica Martina Nardi - come non abbiamo mai detto di voler privare la città di una struttura loro dedicata.  Il canile dell'ex mattatoio non è un vero canile, e la soluzione dell'invio degli animali fuori zona è troppo onerosa, dunque serve un'alternativa valida e definitiva». Ed un progetto esiste, anche se non completamente finanziato dalla regione Toscana: si tratta di un canile rifugio a tutti gli effetti con tanto di area parco di quasi 3mila ettari che costerà oltre 800mila euro e sorgerà, con poca sorpresa, nell'area attualmente in parte occupata dal rifugio della Lega del cane a Montepepe.  «Il nuovo canile, che sarà insieme sanitario e rifugio - ha detto l'assessore all'ambiente Andrea Ofretti - sorgerà con tutta probabilità a Montepepe, perché si tratta di un'area idonea e il cui esproprio costerà poco. Tutto dipende dalla Regione a cui chiederemo un aiuto economico». Contestualmente alla realizzazione di aree per lo sgambamento a Camponelli, a Ortola e Marina, l'amministrazione massese conferma il suo interesse per le tematiche animaliste.

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