Il Tirreno

Ospedale unico, manca un sì del Ministero

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CENTRO DIREZIONALE. L’entrata della palazzina in via Don Minzoni

Non è ancora stato firmato il decreto, Pucci e Zubbani in Regione per saperne di più

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 MASSA. Hanno salito le scale della palazzina di via Don Minzoni, a Carrara, e hanno raggiunto il terzo piano. Quello in cui si prendono le decisioni. Perché lì, nel suo ufficio, sedeva il direttore generale dell'Asl Antonio Delvino e adesso siede la commissaria Maria Teresa De Lauretis.  Visita in via Don Minzoni. Roberto Pucci e il collega carrarese Angelo Zubbani sul commissariamento dell'azienda sanitaria vogliono vederci chiaro: la conferenza dei sindaci è slittata, ma loro hanno deciso di non rimandare ulteriormente. È vero che la conferenza è l'organo che ha il delicato compito di discutere sulle linee programmatiche in tema di sanità, quella, quindi è la sede più indicata per un confronto. Ma i due sindaci - da qualcuno già accusati di eccessivo attendismo - hanno deciso di fare una "chiacchierata" con la dottoressa Maria Teresa De Lauretis. All'ordine del giorno temi caldi perché Pucci e Zubbani hanno bussato alla porta della commissaria non soltanto per avere rassicurazioni sui servizi assistenziali ospedalieri e distrettuali. In ballo, infatti, ci sono ristrutturazioni e cantieri. Uno per tutti: l'ospedale unico.  Il cantiere in viale Mattei. Perché la notizia del commisariamento ha fatto balzare sulla sedia un po' tutti, con la stessa domanda in testa: E adesso l'ospedale della apuane? Ma sull'argomento sono arrivate rassicurazioni(?): «Per il via definitivo manca soltanto (e potrebbe non essere poco ndr) la firma del direttore del Ministero dell'ambiente su un decreto - spiegano i sindaci - E noi, come Comuni, stiamo facendo il possibile per abbreviare i tempi». Poi Pucci e Zubbani spiegano che gli euro grazie ai quali vedrà la luce l'ospedale hanno poco a che vedere con i bilanci dell'Asl: fanno parte di un finanziamento regionale. I Comuni, in ogni caso, ci mettono del loro e il 2 novembre Pucci e Zubbani imboccheranno l'autostrada alla volta di Firenze, per incontrare l'assessore Scaramuccia. Insomma, lo scopo è chiaro: far firmare il decreto - sempre che ce ne siano le condizioni - al più presto.  E gli atri investimenti. Ma oltre all'ospedale c'è di più: i comuni aspettano interventi importanti anche per i distretti. «Sono stati presi degli impegni - sintetizza Angelo Zubbani (e si riferisce soprattutto al distretto di Avenza) e ho fatto presente la necessità di quegli interventi alla commissaria». E, perché la De Lauretis focalizzasse al meglio il problema, il sindaco carrarese le ha anche consegnato l'ordine del giorno approvato a maggioranza dal consiglio comunale sui temi caldi della sanità.  Competenza e capacità. Una cosa è chiaro: sui motivi del commissariamento i sindaci non ne sanno molto di più - o almeno così traspare dalle loro parole -. E non a caso Angelo Zubbani si lascia sfuggire: «C'è ancora parecchio da chiarire». Ma i due primi cittadini si dicono soddisfatti per la «disponibilità e la competenza della De Lauretis». Che per ulteriori decisioni aspetta di leggere un'attenta relazione con cui si concluderà la verifica sullo stato dell'arte. C.S.

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