Sicurezza
Eaton ritira i licenziamenti
Gabriele Dini
L'azienda americana della componentistica auto al centro di una vertenza dopo la chiusura dello stabilimento di Massa, firma un accordo che prevede il ritiro degli oltre 300 licenziamenti. Raccontate le vostre storie sul lavoro
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MASSA. Oltre cinque ore di febbrili trattative in tribunale per arrivare alla conciliazione. E alla fine la Eaton, l'azienda americana della componentistica auto al centro di una vertenza dopo la chiusura dello stabilimento di Massa, cede e firma un accordo che prevede il ritiro degli oltre 300 licenziamenti. L'accordo prevede un nuovo incontro per il 5 novembre. Quel giorno la Eaton prenderà parte a un tavolo in cui saranno presentate proposte di reindustralizzazione ed eventuali proposte alternative sulla cassa integrazione. Poi l'azienda avrà tempo fino al 12 novembre per decidere cosa fare.
La causa per comportamente antisindacale era stata avviata perchè, secondo il sindcato, erano state inoltrate le lettere di licenziamento senza avviare prima una trattativa con la Rsu. I legali dei sindacati hanno spiegato il senso dei vincoli messi dall' azienda. Significa che qualora ci fosse un imprenditore capace di presentare un progetto concreto, la Eaton potrebbe anche rivedere la sua posizione sulla mobilità.
«Se nulla si muoverà - dichiara l'avvocato della Eaton Angelo Ricci - l'azienda non potrà fare altro che riavviare la procedura di licenziamento».
Per tutto il giorno i 300 lavoratori della Eaton, con accanto gli studenti e rappresentanti di altre aziende del territorio apuano, hanno pacificamente presidiato la piazza del tribunale. Nonostante il giudice Augusto Lama avesse autorizzato l'ingresso in aula dei lavoratori interessati, gli operai hanno preferito restare fuori, per non fare indebite pressioni.
La causa per comportamente antisindacale era stata avviata perchè, secondo il sindcato, erano state inoltrate le lettere di licenziamento senza avviare prima una trattativa con la Rsu. I legali dei sindacati hanno spiegato il senso dei vincoli messi dall' azienda. Significa che qualora ci fosse un imprenditore capace di presentare un progetto concreto, la Eaton potrebbe anche rivedere la sua posizione sulla mobilità.
«Se nulla si muoverà - dichiara l'avvocato della Eaton Angelo Ricci - l'azienda non potrà fare altro che riavviare la procedura di licenziamento».
Per tutto il giorno i 300 lavoratori della Eaton, con accanto gli studenti e rappresentanti di altre aziende del territorio apuano, hanno pacificamente presidiato la piazza del tribunale. Nonostante il giudice Augusto Lama avesse autorizzato l'ingresso in aula dei lavoratori interessati, gli operai hanno preferito restare fuori, per non fare indebite pressioni.
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