Il Tirreno

Arrestato in luna di miele, obbligo di firma in attesa del processo

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 CARRARA. Aveva dovuto interrompere il viaggio di nozze.... perché arrestato. Potrà riprenderlo, ma a condizione, e in attesa del processo. Lo ha stabilito ieri il magistrato nei confronti del nomade, un bosniavo di 30 anni, che era stato fermato sere fa dai carabinieri alla stazione di Avenza: a carico del trentenne erano stati emessi due decreti di espulsione, il primo emesso nel gennaio scorso dal prefetto di Massa Carrara, il secondo dalla questura di Gorizia.  Il nomade, che aveva con sè documenti falsi, aveva detto ai carabinieri che si era appena sposato a Mantova con una ragazza bosniaca, seguendo un'usanza rom, e che era in viaggio di nozze diretto al campo del Lavello dove avrebbe voluto trascorrere una parte della luna di miele.  Ma, dopo gli accertamenti, era invece finito in carcere.  Ieri l'arresto è stato convalidato, con l'obbligo di firma due volte la settimana a Mantova. Il 25 novembre prossimo verrà processato in merito ai due decreti di espulsione che non aveva rispettato. Ma intanto potrà proseguire la sua luna di miele.

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