Il Tirreno

Aulla. L’assessore Schianchi rassicura i cittadini dopo le proteste contro il gestore idrico

Acqua, escluse sanzioni

Gianluca Uberti
Acqua potabile da un rubinetto
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Acqua potabile da un rubinetto

«Nessuna multa a chi non paga il deposito cauzionale»

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 AULLA. Nessuna sanzione verrà applicata in futuro a quegli utenti che non hanno pagato e che non pagheranno il discusso deposito cauzionale, richiesto da Lunigiana Acque spa, spalmato per metà sulla bolletta scaduta ad agosto, per l'altra metà sulla prossima. Ma ci sono anche altre novità per gli aullesi che avevano protestato per la situazione.  Infatti chi pagherà l'intero importo di 66,86 euro, non dovrà nuovamente corrispondere il deposito cauzionale alla società che assumerà la gestione del servizio idrico al posto di Lunigiana Acque spa. Una assicurazione di peso che viene pronunciata dall'assessore comunale Giovanni Schianchi, il quale corregge il tiro rispetto a quanto detto dal sindaco Roberto Simoncini a seguito dell'incontro del 23 settembre scorso fra i vertici dell'amministrazione comunale e di Lunigiana Acque spa.  Quindi, non c'è stato un nulla di fatto, non c'è stato "un pareggio a reti bianche" (così il sindaco di Aulla aveva definito l'esito dell'incontro), ma qualcosa di più. Magari il primo cittadino aullese ha avuto un eccesso di cautela, però ci pensa Schianchi a lasciare da parte gli indugi, sottolineando che «chi ha pagato e pagherà il deposito cauzionale di 66,86 euro, non dovrà corrisponderlo di nuovo quando subentrerà il nuovo gestore del servizio idrico, mentre chi non ha pagato la prima tranche e non ha intenzione di pagare la seconda, oltre a non dovere corrispondere alcuna sanzione, potrebbe pagare il deposito cauzionale alla nuova società che subentrerà in futuro. Uso il condizionale perché il futuro gestore potrebbe non esigere il deposito cauzionale, anche se nel resto della Toscana l'orientamento imperante da parte delle società che gestiscono gli acquedotti è di richiederlo». Su tutta la questione, che attorno a Ferragosto scatenò un'ondata di proteste fra i cittadini, i quali si autoridussero le bollette con il sostegno della Lega Nord, del gruppo consiliare di minoranza "Idee in Comune" e dell'amministrazione comunale, infatti, si staglia la data del 31 dicembre 2010, quando scadrà la convenzione, frutto di assegnazione diretta del servizio, fra il Comune di Aulla e Lunigiana Acque spa: il prossimo anno, infatti, verrà effettuata una gara per stabilire quale società andrà a gestire l'acquedotto aullese e già da ora Schianchi precisa che «c'è la volontà politica del Comune di Aulla di aderire a Gaia. Comunque sia, fino a quando non sarà espletata la gara, a gestire il nostro acquedotto sarà Lunigiana Acque spa, anche per evitare di interrompere un pubblico servizio». Infine, Schianchi fornisce un dato davvero significativo: solo un cittadino aullese su cinque (il 20%) ha pagato la prima tranche del deposito cauzionale richiesto da Lunigiana Acque spa. Ricordiamo che, nei giorni scorsi, a seguito di una istanza presentata dal consigliere comunale di minoranza Matteo Ratti, era intervenuta per iscritto il difensore civico della Regione Toscana, dottoressa Lucia Franchini, rivolgendosi a Lunigiana Acque spa ed esprimendo riserve sulla richiesta di deposito cauzionale.

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