Il Tirreno

L’APPELLO

«Tutta la città deve urlare no ai licenziamenti»

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 MASSA. È un appello quello dei lavoratori Eaton. L'invito a riscoprire la solidarietà sociale che ha caratterizzato questa città in altri periodi storici di grave crisi occupazionale. Cgil, Cisl e Uil chiedono ai massesi di essere dalla loro parte e di farlo concretamente. Unendosi al corteo che domani porterà i 300 operai, dalla fabbrica al tribunale. E, infatti, anche nelle aule del tribunale, si gioca il destino dei dipendenti (ormai ex) della multinazionale americana. Domani alle 10 si svolgerà l'udienza davanti al giudice del lavoro Augusto Lama che dovrà pronunciarsi sulla denuncia per «comportamento antisindacale» inoltrata da Cgil, Cisl e Uil contro la Eaton. I sindacati sostengono che i licenziamenti sono illegittimi perché violano accordi sottoscritti dalla stessa azienda che pare, invece, sicura delle sue ragioni. La sentenza sarà decisiva per le sorti della vertenza.  Alle nove i lavoratori partiranno dalla fabbrica alla volta di Piazza De Gasperi. E invitano la cittadinanza ad unirsi a loro per urlare «no ai licenziamenti e sì al lavoro».  Intanto prosegue l'occupazione della fabbrica, anche se qualsiasi decisione su forme di protesta più eclatanti è rimandata a dopo l'udienza di domani.

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