Il Tirreno

Rossi porta i conti dell'Asl in Procura

Corrado Benzio
<b>IL PRESIDENTE.</b> Enrico Rossi all&#146;uscita dalla Procura e intervistato dai giornalisti sul suo incontro con il sostituto procuratore Federico Manotti
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IL PRESIDENTE. Enrico Rossi all’uscita dalla Procura e intervistato dai giornalisti sul suo incontro con il sostituto procuratore Federico Manotti

«Nel bilancio ci sono problemi con le poste attive e con i conti patrimoniali»

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 MASSA. E' rimasto oltre mezz'ora nell'ufficio del dottor Federico Manotti, attualmente capo della Procura della Repubblica di Massa. Come era chiaro a tutti, l'argomento che il presidente della Regione doveva trattare era l'Asl apuana. O meglio il buco di bilancio scoperto dai certificatori dei conti.  «Sono venuto alla Procura di Massa - ha spiegato all'uscita Enrico Rossi - a parlare della vicenda dell'Asl di Massa Carrara. Un appuntamento che ho chiesto io al procuratore. Volevo spiegare che noi siamo a disposizione con tutta la documentazione per verificare se nella vicenda del buco di bilancio ci possano essere dei rilievi di natura penale. Il magistrato ha accolto di buon grado la nostra disponibilità ed il fatto che come Regione Toscana non abbiamo niente da nascondere».  Il caso Asl è scoppiato lunedì 11 ottobre con il commissariamento, preceduto dalle dimissioni di Antonio Delvino. Da allora la Regione non aveva parlato ufficialmente. Ieri il presidente Rossi davanti al tribunale di Massa lo ha fatto.  «Abbiamo commissariato la sanità apuana perchè chi deve certificare i bilanci, ditta ingaggiata con un appalto pubblico, ha scoperto che c'era uno scoperto nel bilancio. L'entità la stiamo verificando».  C'è chi parla di 60 milioni di euro. Ma soprattutto in che consisterebbe il buco riscontrato?  «Sull'entità, come già detto, è in corso la verifica. Quello che sta venendo fuori sono delle poste attive messe a bilancio, ovvero dei crediti che non potevano essere richiesti. Non solo, ci sarebbero cose non regolari anche nello stato patrimoniale dell'ente».  Di più Rossi non dice, ma sembra evidente - o almeno si desume dalle parole - che si gonfiavano le entrate per rendere possibili le spese. Intanto i fornitori e le cooperative di servizio soffrono. Ma per fortuna, da Rossi arriva una parola di conforto.  «Voglio rassicurare tutti i fornitori di beni e servizi, a partire dalle cooperative. Tutti verranno pagati, tutti e presto. Per fortuna la buona gestione della sanità toscana permette di far fronte anche ad una situazione particolare come quella che si è creata a Massa. Quindi rassicuro tutti: verranno pagati».  Se il buco di bilancio verrà confermato, partiranno azioni di responsabilità verso chi ha nascosto o peggio avrebbe truccato i conti?  «Al di là delle eventuali responsabilità penali che sarà compito della procura verificare e per questo sono oggi qui - spiega Rossi - siamo pronti a qualsiasi azioni, compresa quella di responsabilità verso chi ha pagato. Sulla vicenda faremo intervenire anche la procura della Corte dei Conti».  Ma il direttore generale Antonio Delvino continua a sostenere che il suo operato è stato corretto?  «Delvino mi ha scritto una lettera. Di cui non rivelo il contenuto. Intanto vedremo come finirà il controllo dei conti».  Poi Rossi lascia taccuini e microfoni per correre alla Eaton.  Intanto l'appuntamento con la conferenza dei sindaci è saltato. Ma non toccava anche ai primi cittadini verificare? «La conferenza dei sindaci - chiude Rossi - si occupa di politica sanitaria, non dei conti».

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