Sicurezza
Oltre 100 contratti in scadenza a giorni
Chiara Sillicani
◗
SINDACALISTA. Claudio Salvadori Gli operatori sanitari ora temono di perdere il posto
3 MINUTI DI LETTURA
MASSA. L'azienda sanitaria è commissariata e scoppia un vero baillame. Ad alzare la voce, preoccupati per il loro futuro, non sono soltanto fornitori e cooperative (che aspettano pagamenti da circa un anno). A tremare ci sono anche gli operatori socio-sanitari (Oss), in gran parte donne. Figure importanti perché affiancano l'infermiere permettendogli di lavorare con più serenità ed efficacia. Bene, parecchi Oss devono fare i conti con un contratto in scadenza e non sanno quale sarà la loro sorte nei prossimi mesi. Sono stati assunti, infatti, a tempo determinato e sono arrivati al conto alla rovescia. Qualcuno di loro sarà senza lavoro dalla fine di ottobre. In larga maggioranza comunque i contratti scadranno entro dicembre. E ci sono operatrici così allarmate da bussare alle porte dei sindacati. Chiedono una mano per compilare la modulistica necessaria ad inoltrare la domanda di disoccupazione. Ma a complicare ulteriormente la situazione c'è una graduatoria. Siccome la figura professionale dell'operatore socio sanitario è fondamentale, anzi indispensabile in corsia, e siccome i contratti a tempo determinato in scadenza sono tanti (oltre un centinaio secondo i sindacati), l'azienda aveva deciso di bandire un concorso. La selezione è stata fatta ed esiste già una graduatoria. Ben 257 nomi. È vero che il concorso era stato bandito per un solo Oss, ma è altrettanto vero che è nella prassi delle amministrazioni pubbliche mettere a concorso un solo posto, creando poi una graduatoria a scorrimento. Del resto così è stato anche per il discusso concorso da impiegato: bandito per un'assunzione, sono entrate in Asl oltre 50 persone. «L'azienda - spiega Claudio Salvadori (Uil) - si era impegnata per assumere in tempi brevi circa 130 operatori socio sanitari». E il timore adesso è per i 100 lavoratori cui scade il contratto (molti hanno fatto il concorso e sono in graduatoria), ma anche per il personale sanitario che rischia di trovarsi senza l'ausilio di quella importante figura professionale. Insomma, meno Oss in corsia significherebbe lavorare con difficoltà. Del resto, gli stessi infermieri avevano chiesto un potenziamento dell'organico Oss per facilitare le loro attività: l'infermiere è alle prese con un'emergenza e l'operatore garantisce l'assistenza di base ai pazienti. Dall'acqua, alla cura della persona. Oggi, in tarda mattinata, la questione sarà all'ordine del giorno di un incontro tra la commissaria Maria Teresa De Lauretis e i sindacati. «Siamo ottimisti - spiega Salvadori - crediamo nel confronto e contiamo in una risoluzione del problema. Abbiamo fiducia nel commissario e pensiamo di poter trovare un punto di incontro, a garanzia dei lavoratori e della qualità del servizio sanitario». Del resto in piena crisi occupazionale, l'Asl, prima azienda della Provincia per numero di dipendenti, rappresenta un importante punto di riferimento per il territorio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
