Sicurezza
Irruzione in ufficio per una multa,calci alle sedie e minacce
Un quarto d'ora di paura al "Carrara C'entro" di via Mazzini, protagonista un 40enne carrarese
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CARRARA. Ha fatto irruzione nell'ufficio di via Mazzini della Progetto Carrara, il front-office "Carrara C'entro" (foto) in cui si svolgono le pratiche per i tagliandi Ztl e il pagamento delle multe, e ha dato in escandescenze con scene da Far West.
Un 40enne nostro concittadino, già alterato, quasi subito si è avventato contro l'impiegato sventolando una multa da 38 euro, e se l'è presa anche con l'altra impiegata; erano circa le 17 di martedì, l'automobilista multato (la contravvenzione era da 38 euro, quindi per non aver pagato la sosta; per il ticket scaduto, la sanzione è da 15) ha iniziato ad aggredire a parole con ingiurie e minacce i due, poi si è lasciato andare a varie violenze: pugni sulla scrivania, calci alle seggiole, con un altro pugno ha spaccato la macchinetta che distribuisce i numerini per la coda.
Anche l'addetta sul retro è intervenuta, ma l'uomo non dava segni di calmarsi; sono state chiamate le forze dell'ordine, ed è arrivata la polizia municipale. Nel frattempo, dopo la prima sfuriata, il nostro concittadino è uscito, è salito in macchina, lì fuori, ma ha continuato con fare minaccioso a fare rombare il motore e a suonare il clackson. Poi è tornato dentro, e anche i vigili urbani, giunti nel frattempo, hanno avuto il loro gran daffare per calmarlo e portarlo al comando.
In sostanza, sosteneva che quella era l'ennesima multa, chiedeva che fosse tolta, ma come diciamo a parte, gli addetti non hanno questo potere. Non è la prima volta che qualcuno si lascia andare oltre le righe all'ufficio "Carrara c'entro" ma finora, spiegano le addette della Progetto Carrara, mai si era arrivati a questi livelli di violenza.
Spiega una di esse, ancora sotto choc: «Non ha dato il tempo di spiegargli che comunque non avremmo potuto essere noi a intervenire sulla multa, che ha iniziato a urlare, a offendere, a picchiare i pugni sulla scrivania, a dare calci alle seggiole. Un quarto d'ora di paura». Interviene un'altra addetta: «Questa persona era molto agitata anche prima di urlare. È bene comunque ribadire che l'ufficio è un ufficio pubblico, videosorvegliato, e infatti ci sono i filmati di tutta la scena delle escandescenze e delle minacce».
La polizia municipale sta completando le indagini: il carrarese rischia una denuncia per minacce e danneggiamenti. Rammaricati per l'accaduto la presidente Silvia Dell'Amico e il dirigente della Progetto Gaetano Farro, che in questi giorni sono impegnati nel preparare il grande evento di sabato mattina, quando sarà abbattuto l'ultimo metro della strada dei marmi.
M.B.
Un 40enne nostro concittadino, già alterato, quasi subito si è avventato contro l'impiegato sventolando una multa da 38 euro, e se l'è presa anche con l'altra impiegata; erano circa le 17 di martedì, l'automobilista multato (la contravvenzione era da 38 euro, quindi per non aver pagato la sosta; per il ticket scaduto, la sanzione è da 15) ha iniziato ad aggredire a parole con ingiurie e minacce i due, poi si è lasciato andare a varie violenze: pugni sulla scrivania, calci alle seggiole, con un altro pugno ha spaccato la macchinetta che distribuisce i numerini per la coda.
Anche l'addetta sul retro è intervenuta, ma l'uomo non dava segni di calmarsi; sono state chiamate le forze dell'ordine, ed è arrivata la polizia municipale. Nel frattempo, dopo la prima sfuriata, il nostro concittadino è uscito, è salito in macchina, lì fuori, ma ha continuato con fare minaccioso a fare rombare il motore e a suonare il clackson. Poi è tornato dentro, e anche i vigili urbani, giunti nel frattempo, hanno avuto il loro gran daffare per calmarlo e portarlo al comando.
In sostanza, sosteneva che quella era l'ennesima multa, chiedeva che fosse tolta, ma come diciamo a parte, gli addetti non hanno questo potere. Non è la prima volta che qualcuno si lascia andare oltre le righe all'ufficio "Carrara c'entro" ma finora, spiegano le addette della Progetto Carrara, mai si era arrivati a questi livelli di violenza.
Spiega una di esse, ancora sotto choc: «Non ha dato il tempo di spiegargli che comunque non avremmo potuto essere noi a intervenire sulla multa, che ha iniziato a urlare, a offendere, a picchiare i pugni sulla scrivania, a dare calci alle seggiole. Un quarto d'ora di paura». Interviene un'altra addetta: «Questa persona era molto agitata anche prima di urlare. È bene comunque ribadire che l'ufficio è un ufficio pubblico, videosorvegliato, e infatti ci sono i filmati di tutta la scena delle escandescenze e delle minacce».
La polizia municipale sta completando le indagini: il carrarese rischia una denuncia per minacce e danneggiamenti. Rammaricati per l'accaduto la presidente Silvia Dell'Amico e il dirigente della Progetto Gaetano Farro, che in questi giorni sono impegnati nel preparare il grande evento di sabato mattina, quando sarà abbattuto l'ultimo metro della strada dei marmi.
M.B.
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