La manifestazione
Camera di commercio, archivio on line
Sara Ligutti
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La Camera di commercio Consultabile da gennaio, 3.200 documenti: il primo risale all'agosto 1862
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CARRARA. Sarà on-line per gennaio prossimo l'archivio storico della Camera di commercio di Massa-Carrara: circa 3.200 i documenti accessibili a tutti i cittadini in formato Pdf. E attraverso internet, sarà possibile richiedere la digitalizzazione di ulteriori testi. Per il momento, chi fosse interessato a consultare l'archivio può andare, su appuntamento, alla Camera di commercio. E presto il tutto potrebbe essere anche oggetto di un libro. Un'impresa immane, quella della Camera di commercio, che fra studio dei documenti, catalogazione, selezione e digitalizzazione ha impegnato due anni di lavoro dell'archivista Samir Musa, già autore del riordino dell'archivio storico della Camera di Firenze. La tecnologia utilizzata per la digitalizzare è quella di I.C. Outsorcing che, dopo l'inserimento di username e password, permette di effettuare la ricerca secondo vari parametri, come ad esempio la data. Ad esempio, il documento più antico presente in archivio è del 31 agosto 1862, data dell'insediamento ufficiale della Camera di commercio, la quale, piccola curiosità, nel testo viene indicata come "di Carrara" e basta. La dicitura "Massa e Carrara" sarà aggiunta solo negli anni Venti. Molto interessanti anche i giornali, spesso settimanali, dell'epoca - Il corriere di Carrara, l'eco del Carrione - contenuti nella rassegna stampa dell'archivio. Un documento del 1873 attesta un grande fervore nel commercio del marmo, attraverso un prospetto statistico delle spedizioni. La Camera, inoltre, incentiva i commercianti del marmo a partecipare alle mostre di Milano: «È ora di scuotersi e di mostrare quello che veramente si vale», «Pusillanimi!». Fra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, infatti, il commercio si chiuse in se stesso. Negli anni Settanta dell'Ottocento, infine, si registra una richiesta della Camera di commercio allo Stato per incentivare il trasporto ferroviario della stazione d'Avenza e per la costruzione di un porto adeguato al commercio del marmo.
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