La manifestazione
Cambio ai vertici della Mobile
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Il nuovo capo della squadra mobile Antonio Dulvi Corcione Il nuovo capo è Corcione. Nato ad Afragola è a Massa dal 2003
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MASSA. Ha quaranta anni, non è sposato e non ha figli. È nato ad Afragola, in provincia di Napoli, ed è laureato in legge anche se non ha mai esercitato la professione di avvocato perché alla toga ha preferito la divisa da poliziotto. Antonio Dulvi Corcione è il nuovo capo della squadra mobile di Massa-Carrara. Sostituisce Enrico Tassi, trasferito a Parma. Corcione guiderà una ventina di persone alla squadra mobile. Dalla sua Corcione ha un vantaggio: conosce alla perfezione il territorio perché è arrivato alla questura di Massa-Carrara nel 2003. Prima ha ricoperto un incarico delicato a Firenze e Arezzo: squadra anti sommossa. E in questa veste ha partecipato al G8 di Genova e al Social forum di Firenze. Manifestazioni - soprattutto quella nel capoluogo ligure - che lo hanno visto in prima linea negli scontri tra forze dell'ordine e no global. Terminata questa parentesi è arrivato nella provincia apuana e si è occupato soprattutto di polizia amministrativa. In particolare è stato il responsabile dell'ufficio Immigrazione, incarico che ha mantenuto fino alla scorsa settimana. Anche qui un fiore all'occhiello: la gestione del campo profughi della Partaccia. Il campo, gestito dalla Croce Rossa ma controllato dalla questura, è stato lodato anche dal ministero per come ha affrontato l'emergenza. Altro fiore all'occhiello di Dulvi Corcione l'inchiesta sui falsi permessi di soggiorno a colf e badanti. Da ieri è iniziata l'avventura alla squadra mobile.
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