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Violenza privata e lesioni: assolti due vigili urbani

Violenza privata e lesioni: assolti due vigili urbani

Li aveva accusati un automobilista sorpreso in divieto di sosta in via Ulivi

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CARRARA. Erano sotto accusa per violenza personale e lesioni. A portare in tribunale due vigili del comando cittadino era stato un automobilista che si era pure costituito parte civile. Sostenendo che - dopo essere stato sorpreso in divieto di sosta - gli agenti lo avrebbero preso quasi di peso, trascinandolo (tenuto sotto le ascelle mentre cercava di divincolarsi) fuori dal negozio dove stava facendo alcuni lavori. E, sempre secondo l'accusa, strattonandolo, lo avrebbero condotto al comando della polizia municipale, poco distante dalla zona dove si erano verificati i fatti.  I due vigili, Massimo Martinelli e Luca Venuti, ieri mattina in tribunale sono stati assolti dal giudice Maurizio Mauceri: «Perché il fatto non costituisce reato».  I fatti risalgono all'ottobre del 2007. Tutto è successo in pieno giorno, e in una delle strade del centro città, via Ulivi. L'uomo, un tecnico di Massa, aveva la macchina parcheggiata male, sul marciapiede, e ai vigili che gli avevano detto di spostarla aveva chiesto il tempo di finire un'operazione (stava installando un registratore di cassa). Facendogli però anche notare che il posto per il carico e scarico, dove avrebbero dovuto sostare, era occupato da un'altra auto. Da qui è nata una discussione accesa, terminata, per quanto riguarda il tecnico al Pronto soccorso dove si è fatto curare per i dolori alle braccia. La vicenda ha avuto un epilogo in tribunale dove i due vigili, (assistiti dall'avvocato Francesco Persiani) erano sotto accusa per violenza privata e lesioni. Il tecnico, secondo l'accusa strattonato e trascinato al comando (in piazza Due Giugno, poco distante da via Ulivi) si è costituito parte civile ed era rappresentato dagli avvocati Bondielli e Menozzi.  In sede di discussione il pm Ginesi aveva chiesto a carico dei due agenti l'assoluzione, per l'articolo 530 del codice penale, secondo comma: ossia per la vecchia insufficienza di prove.  L'avvocato, Francesco Persiani, ha sottolineato come i due agenti abbiano agito nell'adempimento del loro dovere. E proprio mentre stavano contestando un divieto di sosta palese erano stati presi a male parole dal tecnico stesso che, sempre secondo quanto dichiarato dal legale della difesa, si sarebbe rifiutato di essere identificato.  La parte civile ha invece insistito sul fatto che l'automobilista sorpreso con la macchina in divieto di sosta, sia stato «trascinato di forza, come un sacco di patate, tirato su per le ascelle, fino al comando».  Al termine della discussione il giudice Mauceri ha emesso la sua sentenza. I due vigili sono stati assolti «perché il fatto non costituisce reato». La parte civile ha annunciato che potrebbe ricorrere in appello. A.V.

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