Il Tirreno

Venerdì corteo e presidio davanti al tribunale

1 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. La tensione della notte scorsa, dopo le notizie del rifiuto di Eaton di revocare i licenziamenti, si è allentata. L'assemblea dei lavoratori non ha deciso alcuna protesta eclatante, se non il passaggio a una forma di occupazione più dura.  Tutto rimandato a venerdì mattina, quando ci sarà una manifestazione che si annuncia "dura". I lavoratori partiranno in corteo dalla fabbrica e raggiungeranno, alle 10, il tribunale, dove è in programma l'udienza in cui il giudice del lavoro dovrà pronunciarsi sulla denuncia per «comportamento antisindacale» avanzata da Cgil, Cisl e Uil contro Eaton. I sindacati sostengono che i licenziamenti sono illegittimi perchè violano accordi sottoscritti dalla stessa Eaton. La multinazionale pare sicura delle sue ragioni. La sentenza sarà decisiva per le sorti vertenza. E i lavoratori saranno tutti lì.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini