Il Tirreno

Sequestrate altre 24 auto a Gabriele Venturi

Gabriele Venturi
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Gabriele Venturi

Continuano le indagini della Finanza sull'imprenditore sarzanese

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 SARZANA. Gli uomini della Tenenza della Guardia di finanza hanno aggiunto un ulteriore tassello al variegato mosaico del poderoso patrimonio (immobiliare e mobiliare) appartenente a Gariele Venturi, l'imprenditore 51enne sarzanese arrestato dalle stesse Fiamme Gialle lo scorso 15 ottobre.  Sono state rintracciate e sottoposte a sequestro 24 auto, alcune anche di pregio, appartenenti a Venturi, non individuate a suo tempo e sottratte all'operazione condotta lo scorso luglio dai finanzieri e dalla Dia di Genova, che portò al sequestro di beni immobili, denaro, conti correnti, quote societarie e gioielli, riconducibili a Venturi, per oltre 10 milioni di euro.  L'imprenditore è attualmente agli arresti domiciliari perchè si era allontanato illecitamente dal territorio comunale di Sarzana, dove il Tribunale aveva stabilito la sua dimora.  Una imprudenza che gli è costata molto cara: intercettato da una pattuglia della Guardia di Finanza di Sarzana, mentre transitava nel territorio del Comune di Arcola a bordo di una fiammante Jaguar, è stato immediatamente arrestato per inottemperanza alla misura di prevenzione personale della sorveglianza della pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno emessa nei suoi confronti dall'Ufficio misure di prevenzione del Tribunale della Spezia.  Gabriele Venturi, il giorno dopo il fermo è stato sottoposto a giudizio con rito direttissimo: il Tribunale della Spezia ha convalidato l'arresto operato dalla Guardia di Finanza e la sua detenzione agli arresti domiciliari fino all'udienza fissata per il prossimo 8 novembre.  Lo scorso luglio, il Tribunale della Spezia confiscò a Gabriele Venturi appartamenti di lusso, capannoni commerciali, oltre 300 auto, conti correnti bancari e postali, titoli di credito per mezzo milione in contanti, 56 orologi di marche prestigiose, quote e proprietà di 4 società di compravendita e import/export di auto e 2 società immobiliari.  Un «tesoro» da oltre 10 milioni di euro, la cui confisca suscitò notevole clamore nell'intera vallata del Magra. R.L.

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