La manifestazione
Perseguita l'ex moglie, arrestato
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Telefonate: spesso sono persecutorie Lei, pressata dalle sue continue telefonate e "apparizioni" si è rivolta alla polizia
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CARRARA. Dopo la separazione, era diventato un presenza oppressiva per l'ex moglie: telefonate, "apparizioni" continue presso la sua abitazione e il luogo di lavoro di lei. Tutto questo, nonostante un divieto di avvicinamento emesso dal giudice a seguito della prima denuncia sporta dalla donna, dalla quale un quarantaduenne residente a Carrara è separato da qualche anno. Forse cercava di riconciliarsi, ma lo ha fatto in modo così insistente e persecutorio per la donna, che alla fine l'ex consorte si è rivolta alla polizia, e l'uomo, dopo tutti gli accertamenti del caso, è stato arrestato con l'accusa di stalking. Infatti gli agenti del commissariato di polizia hanno nei giorni scorsi eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di "atti persecutori" (stalking), a carico del quarantaduenne. La misura cautelare, è stata emessa dal giudice del Tribunale di Carrara, Maurizio Mauceri su richiesta del sostituto procuratore Alessandra Conforti. Un provvedimento che segue una precedente misura (decisa dal giudice Laghezza) di "divieto di avvicinamento" alla donna ed ai luoghi da lei frequentati. La vicenda era iniziata nel settembre del 2009: la donna (separata da circa 2 anni), si è presentata al Commissariato per denunciare una serie di comportamenti che riteneva molesti e persecutori, da parte dell'ex marito, che non si rassegnava alla rottura del rapporto coniugale. La donna raccontò alla polizia di essere esasperata dalla continua, pressante presenza dell'ex coniuge in ogni luogo in cui lei si recava, dall'abitazione dei propri genitori all'ambiente di lavoro; e che si verificavano continue "apparizioni" dell'uomo nei pressi della propria abitazione. L'uomo insisteva con quel comportamento nonostante le ripetute richieste della donna di lasciarla in pace. Nel corso dell'attività di indagine, la polizia appurò che l'ex marito, dopo la separazione, aveva preso in locazione un appartamento a poca distanza dalla residenza della ex moglie. In seguito alla prima denuncia, il Commissariato aveva informato la Procura presso il Tribunale di Massa, che, valutata la gravità della situazione aveva chiesto e ottenuto dal Gip dottor Giuseppe Laghezza la misura cautelare nei confronti dell'uomo, ossia il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex moglie. Il quaranteduenne, per un certo periodo non si era più fatto vivo con l'ex moglie, ma poi - secondo quando risulta alla polizia - aveva ripreso a perseguitarla in vari modi, e con continue telefonate anche in ora tarda, con conseguenti numerosi interventi delle pattuglie di polizia sia presso l'abitazione della donna e del suo luogo di lavoro. Il commissariato aveva inoltrato particolareggiate segnalazioni all'autorità giudiziaria di Massa, anche in merito alla violazione dei divieto di avvicinarsi alla donna. E quindi, valutato l'aggravarsi della situazione, che per la donna era divenuta insostenibile, il sostituto procuratore dottoressa Alessandra Conforti richiedeva la misura della custodia cautelare in carcere. Richiesta che è stata accolta dal giudice Maurizio Mauceri, per cui gli agenti del Commissariato hanno rintracciato l'uomo ed eseguito il provvedimento, portandolo alla Casa di reclusione di Massa.
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