Finanza
No al centro commerciale a Tarnone
Colonnatesi contro il progetto comunale: i turisti non verranno più in paese
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CARRARA. Un polo dei souvenir del marmo, con centro commerciale al Tarnone, sotto Colonnata? Sì, di questo progetto del Comune, da 1,7milioni di euro, si parla da tempo, nell'ambito dei finanziamenti Piuss. E'previsto un edificio che ospiterà dieci negozi di souvenir. Ma dalla popolazione di Colonnata si alzano le proteste: «Se i turisti si fermano a Tarnone, non arriveranno più a Colonnata nemmeno per comperare il lardo». E' il timore di molti abitanti, e di alcuni commerciantie ristoratori. Chi protesta si dice pronto anche a fare un blocco stradale contro la costruzione del centro commerciale in zona Tarnone. Il progetto è stato approvato in consiglio comunale, a maggioranza, con voto contrario della Destra e l'astensione del Pdl. Il centro commerciale di Tarnone nascerebbe a circa un chilometro da Colonnata e nella zona si arriva dalla strada comunale Codena-Bedizzano oppure da Fantiscritti, entrando nella galleria dell'ex Marmifera. I turisti una volta arrivati nel piazzale di Tarnone, con auto o pullman: i colonnatesi temono che una volta visitati i negozi e fatto un giro alle cave, non andrebbero nel paese montano. Così auspicano che oltre al parcheggio per ospitare auto e autobus a Tarnone, sia pou istituito un servizio navetta che da Tarnone porti i visitatori al paese. Ma i colonnatesi più "accaniti" contro questo progetto nato per dare impulso turistico alla zona montana attonro alle cave, si augurano «che i proprietari di terreni che il Comune dovrebbe espropriare, non accettino». «Speriamo che anche i commercianti dei prodotti tipici e quelli che hanno da molti anni i negozi di souvenir e i bar lungo la strada - concludono i colonnatesi - restino nelle loro proprietà. Sarà una dura battaglia ma combatteremo come abbiamo fatto alcuni anni fa per impedire di istallare una discarica a cielo aperto nel canalone, vicino al nostro paese». «L'area è in parte privata, - aveva spiegato nei mesi scorsi l'assessore all'urbanistica Andrea Vannucci - e sono state avviate le procedure di esproprio, ma confidiamo in un accordo bonario». Su Tarnone sono finanziati due progetti: uno è legato al sito archeologico di Fossacava dove sorgerà un centro informativo di accoglienza ai turisti, e l'altro è appunto quello che viene denominato "centro mercatale", cioè una struttura per la vendita di souvenir e comprendente un punto ristoro nel bacino di Fantiscritti. Secondo l'amministrazione, l'area di Tarnone, diventerà per il turismo uno snodo importantissimo: da dove i visitatori potranno raggiungere la vicina Foccavaca anche a piedi per poche centinaia di metri. Oppure salire si jeppe dirette appositamente alle cave. Ma il Comune non ha escluso la visita a Colonata con i pullman. Sui due progetti relativi a Tarnone, il Comune va avanti nell'iter: per poter arrivare a dare il via agli interventi. Ma forse non aveva fatto i conti con i colonnatesi. Sorgerà, dove finora c'è stata una discarica di detriti, il polo dei souvenir delle cave? Di solito, al di là dei ritmi della politica, i rallentamenti nei progetti dipendono da fattori, diciamo così, tecnici: iter burocratici, permessi della Soprintendenza subordinati a prescriscrioni. In questo caso, se a Colonnata si mugugna, e si teme che l'operazione Tarnone possa penalizzare la frazione montana, l'amministrazione dovrà convincere il paese della bontà del progetto inserito nel disegno generale di valorizzazione a fini turistici e culturali, proprio dei paesi delle cave. Ma in caso contrario, potrebbero essere messe in atto le proteste per ora solo minacciate.
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