Il Tirreno

«Mi sono già scusato con i carabinieri»

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 CARRARA. «Non cerco giustificazioni. Io con i carabinieri mi sono già scusato. Al giudice ho chiesto solo di poter continuare ad andare a trovare mia moglie. Siamo sposati da 38 anni, le voglio bene. E forse, se ho perso la testa, è anche per la preoccupazione che ho nei suoi confronti». Parla l'uomo arrestato in ospedale dopo essere andato in escandescenze e avere colpito con un pungo un carabiniere (finito al Pronto soccorso con un referto di 8 giorni). «Tutto è nato perché, nell'orario di visita, attorno al letto di mia moglie c'era troppa gente - prova a spiegare il pensionato - L'ho fatto notare a un'infermiera e mi ha detto di uscire. A quel punto mi sono un po' alterato: e dall'ospedale hanno chiamato i carabinieri». «Mi hanno provato fuori, accanto agli ascensori per farmi calmare. Ma, siccome non avevo documenti mi hanno inviato ad andare in caserma - continua - Io volevo fare la notte a mia moglie e andarci il giorno dopo. A quel punto, sentendomi prendere per il braccio ho reagito in quel modo. Mi sono già scusato. Il giudice ha capito la mia situazione, mi ha imposto l'obbligo di firma per tre gironi alla settimana. Così potrò continuare ad andare a trovare mia moglie».

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