Il Tirreno

Asmiu. Liquidate ferie arretrate per oltre 14mila euro. Carlo Paolini: impossibile tenerli a casa per mesi

Maxi busta paga ai dirigenti, i sindacati protestano

La sede di Asmiu e il presidente Carlo Paolini
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La sede di Asmiu e il presidente Carlo Paolini

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 MASSA. Maxi busta paga in arrivo per due dirigenti di Asmiu i quali troveranno il loro normale stipendio "arricchito" dalla liquidazione di mesi e mesi di ferie non effettuate e che sono state trasformate in soldi. In totale quasi 14mila euro. Un'operazione che, però, non piace a Cgil, Cisl e Uil. I rappresentanti sindacali dell'azienda premono per un'altra soluzione: fare in modo che i due dirigenti possano usufruire delle ferie e risparmiare quelle risorse. Utilizzandole per altri scopi. «Si tratta di soldi pubblici - osserva Angelo Fruzzetti di Cgil - che noi crediamo debbano essere distribuiti fra i lavoratori. Per questo l'azienda dovrebbe predisporre un piano di rientro ferie ai due lavoratori e non pagare quegli arretrati».  La replica di Carlo Paolini, presidente di Asmiu è però netta: «Impossibile - spiega - privarci per mesi interi di due dirigenti: il servizio erogato dall'azienda ne risentirebbe in maniera pesante. E così accadrebbe se decidessimo di metterli in ferie per tre-quattro giorni la settimana. Dunque, la scelta è stata di consentire loro di smaltire parte degli arretrati e di liquidarne l'altra parte».  «Il problema, comunque, - conclude Paolini - nasce da lontano, addirittura dalla fine degli anni Novanta, quando c'era carenza di personale e molti lavoratori dovevano rinunciare alle ferie. Forse i sindacati dovevano intervenire allora...». C.F.

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